NO AD accelerazioni sulla gronda, la conferenza dei servizi si deve aprire solo dopo aver acquisito il parere della Via, avanti il percorso di salvezza dell'Amt sulle indicazioni già tracciate nella mozione approvata in consiglio comunale, grande impegno sulle partite di Smart City ed Erzelli, difesa ad oltranza dei servizi, sapendo che il Comune di Genova deve fare i conti con i tagli della finanza pubblica che colpiscono tutti i Comuni, mentre l'unica nota polemica viene riservata alle politiche del governo Monti che sta facendo ricadere tutti gli effetti delle stretta della finanza sugli enti locali: su queste linee si snoda senza sussulti la relazione sulle linee programmatiche del sindaco Marco Doria al consiglio comunale di Genova. Il testo, 61 pagine fitte di schede, divise per assessorati, è stato mantenuto segreto fino all'ultimo, il sindaco ha preferito portarlo all'esame dell'aula rossa di Tursi senza prima consegnarlo almeno in visione ai partiti della sua coalizione, e nella relazione che lo ha illustrato, durata poco più di quaranta minuti, ha evitato di toccare qualsiasi argomento, pur contenuto nella relazione, che potesse anche minimamente essere oggetto di scontro all'interno della sua maggioranza. Anche la scelta di rinviare la discussione alla prossima settimana sembra fatta apposta per diluire le eventuali tensioni, così alla fine della presentazione l'applauso di rito è arrivato piuttosto stiracchiato, quando ormai tutti si stavano alzando per lasciare l'aula. L'introduzione Doria l'ha riservata allo scenario economico mondiale per indicare la necessità di agre a 360 gradi sugli sprechi indicando le parole d'ordine del suo programma, che sono «rigore, sobrietà, onesta e rispetto delle istituzioni». Su queste basi il sindaco traccia lo scenario del disegno di città che ha in mente, la città del lavoro e della cultura, delle persone e del bene comune. Per capire più nel concreto cosa significa bisogna andare a leggere fra le righe del documento consegnato ieri in aula. Così c'è l'impegno a difendere le aziende genovesi, vedi Finmeccanica e a collaborare a progetti di alto contenuto tecnologico come gli Erzelli. Uno dei punti più delicati per l'equilibrio della maggioranza è quello delle infrastrutture e sulla gronda il piano ripercorre sostanzialmente le linee già indicate nella mozione approvata in consiglio: valutare, approfondire e decidere. Nel frattempo, grazie a un ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle e approvato a sorpresa dal consiglio comunale contro il parere della giunta,i libri mastri delle società partecipate dal comune saranno visionati e discussi in consiglio. La proposta è passata con 17 sì, 13 no, 7 astenuti e un presente non votante e consentirà di controllare i libri contabili di società come quella del trasporto pubblico (Amt), della nettezza urbana (Aster), Teatro Carlo Felice, Sporting Genova per evitare sprechie investimenti sbagliati. «Chiediamo i libri mastri delle partecipate per un controllo capillare della contabilità» hanno dichiarato i consiglieri grillini