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Pescara, 26/03/2026
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Data: 27/09/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Sostegno a Renzi, lo stop di Di Matteo I rottamatori: «I riciclati stiano lontani»

PESCARA - Donato Di Matteo smentisce il suo avvicinamento a Matteo Renzi: «Notizie infondate, diffuse seguendo la logica dell'egoismo politico. Non sono questi gli atteggiamenti del rinnovamento, ma piuttosto vizi tipici del passato». L'ex capogruppo Pd in Consiglio regionale è fuori dai giochi dalle elezioni del 2008 e le sue presunte o reali simpatie verso il sindaco di Firenze, nel duello con Bersani per le primarie del centrosinistra, avevano suscitato non poche reazioni. Lui insiste: «In questa fase della mia vita sono impegnato prevalentemente nella mia attività lavorativa, in qualsiasi momento decidessi di fare scelte attinenti alla politica sarei io stesso a comunicarlo». Ma a scanso di equivoci interviene il Comitato per Renzi di Pescara, che in una nota a firma di Giacomo Cuzzi e Luigi Di Marco mette le mani avanti contro le strumentalizzazioni sulle primarie che stanno animando il dibattito nel Pd: «Siamo rottamatori autentici e diciamo no a tutti coloro che intendono utilizzare questo campo per riciclarsi e sentirsi pronti per tutte le stagioni. Pertanto invitiamo coloro che sono legati a vecchie logiche politiche a non sostenere la nostra causa». Come dire: non è il caso che i rottamati si affaccino nel campo dei rottamatori.
E non è neanche questione di età, perché la nota dei renziani precisa: «Queste primarie sono una grande occasione di confronto sulle idee e sui programmi, non vanno intese come un mero scontro tra generazioni e, soprattutto, tra fazioni». Cuzzi e Di Marco si guardano bene dal fare nomi. E quando dici Giorgio D'Ambrosio, l'ex deputato della Margherita e sindaco di Pianella, la risposta è sempre quella: «Il nostro comitato è aperto a tutti ma non permetteremo a noti personaggi politici di strumentalizzare la battaglia di Renzi per interessi personali e di ricollocamento».
Ironizza sui social network il segretario regionale Pd, Silvio Paolucci, sostenitore di Bersani: «Pare che ci siano alcuni vecchi dirigenti che vogliono sostenere Renzi per rottamare i giovani che li hanno messi un po' in secondo piano. Quando le cose si fanno per onestà intellettuale....». Lo stesso Comitato che sostiene il sindaco di Firenze avverte nell'aria un clima di scontro aperto: «Le primarie rischiano di accendere un dibattito tutto interno al Pd locale che assume un carattere di resa dei conti, senza minimamente tener conto del senso vero di questo appuntamento elettorale».

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