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Data: 27/09/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
Dl semplificazioni bis, Cgil in allarme "In pericolo la sicurezza sul lavoro"

Sindacato preoccupato per i contenuti delle bozze del provvedimento che il governo potrebbe discutere nei prossimi giorni. "Si rischia di vanificare conquiste fondamentali, Monti ci convochi"

ROMA - Nei già difficili rapporti tra Cgil e governo potrebbe aprirsi nei prossimi giorni un nuovo fronte di conflitto. Il sindacato annuncia infatti battaglia nel caso vengano confermati i contenuti delle bozze del decreto semplificazioni bis che l'esecutivo potrebbe discutere già nel corso del prossimo Consiglio dei ministri. La questione è quella delle norme sulla sicurezza del lavoro, che il dl punterebbe a ridimensionare.

Le novità contenute nel testo proposte dal governo, secondo la Cgil "se approvate vanificherebbero di fatto le più importanti acquisizioni del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro". "Penso soprattutto all'obbligatorietà della formazione e della valutazione dei rischi nelle piccole e piccolissime imprese, alla redazione del 'Documento Unico per la Valutazione Rischi da Interferenze' e ad alcune importanti previsioni per il settore edile", spiega il segretario confederale Fabrizio Solari.

Per questi motivi il sindacato chiede al governo "che convochi anche le organizzazioni sindacali, che sono impegnate ogni giorno nella tutela dei lavoratori e nel dialogo con le imprese, prima di varare provvedimenti che potrebbero essere pericolosi o controproducenti". La speranza della Cgil è quella di riuscire a creare la stessa mobilitazione 1che nei mesi scorsi riuscì a far cambiare idea al governo sull'articolo 14 del primo decreto semplificazioni che intendeva allentare e ostacolare i controlli ambientali, sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro.

I punti più controversi della bozza di decreto bis in circolazione riguardano la cancellazione di fatto del 'Documento Unico per la Valutazione Rischi', ritenuta una delle poche possibilità di controllo del sub appalto; l'eliminazione del diritto all'informazione, delle competenze e della possibilità di intervento delle autorità di pubblica sicurezza e delle Procure della Repubblica in caso di infortuni; l'impossibilità per gli organi di vigilanza di imporre prescrizioni per i nuovi luoghi di lavoro o di ristrutturazione per quelli già esistenti; l'esenzione dell'obbligo del Dvr per le piccole aziende (fino a 50 addetti ) e per quelle considerate a basso rischio; la sostituzione dell'obbligo di notifica da parte del datore di lavoro agli organi di vigilanza per l'utilizzo di sostanze altamente pericolose per i lavoratori, con una semplice dichiarazione da parte delle associazioni datoriali o da parte degli enti bilaterali; il venir meno dell'obbligo per i datori di lavoro dell'attivazione della formazione e della sorveglianza sanitaria per tutti i lavoratori quando riguarderebbe lavoratori che permarranno in azienda per non più di 50 giorni lavorativi all'anno (i lavoratori precari).

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