Il ministro degli Interni Cancellieri: «Le dimissioni del presidente Regione Lazio? Ancora non mi sono arrivate»
ROMA - Renata Polverini ha partecipato alla Conferenza delle Regioni in qualità di presidente Regione Lazio. Le sue dimissioni, infatti, non sono ancora state formalizzate, dopo l'annuncio di lunedì al residence Ripetta. Lei non si scompone. «Ne stiamo ragionando con il ministro Cancellieri. Ve ne dovete fare una ragione. Ci sono delle procedure da seguire. Tanto un giorno in meno o in più cambia poco. L’importante è essersene andati via da questa Regione, aver dato un taglio a questa situazione, e aver mandato a casa tutti quei cialtroni» ha detto lasciando via Parigi dopo aver partecipato alla Conferenza delle Regioni, interpellata sui tempi della formalizzazione della lettera di dimissioni.
CANCELLIERI - Sulla data del voto per la Regione Lazio interviene il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, che precisa scherzando: «Ancora non sono arrivate le dimissioni della presidente Polverini...». Per la data delle elezioni servirà una «discussione collegiale», perchè entrambe le opzioni (election day in primavera o voto a novembre) presentano vantaggi e svantaggi, e dunque sarà necessaria anche una «riflessione politica». Anche se, spiega il ministro, bisogna anche capire se la scelta della data sia nella totale autonomia della Regione stessa. «Ne parleremo in un prossimo Consiglio dei Ministri - dice Cancellieri - perchè sono scelte delicate ed è una decisione che necessita anche un riflessione politica». Il ministro spiega che «dal momento delle dimissioni le elezioni vanno indette entro 90 giorni».
GIUNTA LAMPO - E Polverini in giornata ha riunito la sua giunta Giunta lampo nella sede di via Cristoforo Colombo della Regione Lazio. Al termine della riunione solo l'assessore alla Casa, Teodoro Buontempo, ha voluto rilasciare un commento ai cronisti: «Non è successo ancora nulla, solo ordinaria amministrazione». Nel corso della giornata si erano susseguite voci su un possibile azzeramento totale o parziale delle deleghe.
NO A SPENDING REVIEW - Ma intanto in serata arriva la notizia che la Giunta regionale del Lazio ha approvato la delibera che autorizza la presidente della regione Renata Polverini a promuovere l'impugnazione alla Consulta per la declaratoria di illegittimità costituzionale della legge sulla spending review. In particolare le norme su riordino delle province e privatizzazione delle società pubbliche.
MONTINO: «NUOVE NOMINE ESTERNE» - Il capogruppo Pd Esterino Montino parla di nuove nomine: «Oggi Polverini sta procedendo ancora alle nomine di dirigenti esterni di provenienza Ugl come il dottor Marra che dovrà occuparsi di personale. Questa nomina è illegittima perché annullata due volte dal Tar. E’ una vergogna. Una presidente dimissionaria non può fare nomine e rinnovare contratti esterni solo per garantire uno stipendio ai suoi amici. Presenti le dimissioni e subito. Non provi a fare melina per rinviare il voto: questa Regione non può essere condannata ad altri sei mesi di paralisi».
NERVOSISMO -Uscendo dalla sede della Conferenza, in via Parigi, Polverini accerchiata e inseguita dalla stampa, è finita in mezzo alla strada dove una macchina stava passando fermandosi all’improvviso. Polverini, a quel punto, visibilmente infastidita, si è’ rivolta alla stampa presente: «Sono giorni che mi inseguite. Se pensate che mi farò anche mettere sotto, vi sbagliate. Datemi tranquillità, sono dieci giorni che mi inseguite. Basta, ho detto tutto cio’ che dovevo dire».
POLEMICA CON ALEMANNO - In quanto a Renata Polverini, una stoccata anche per il sindaco di Roma Alemanno che intervenendo ad Agorà ha sostenuto che Polverini vorrebbe un consiglio straordinario per discutere dei tagli rimanenti, replica: «Questa è un’altra fantasia di Alemanno».