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Data: 28/09/2012
Testata giornalistica: La Sicilia
La crisi del tpl - Gravi problemi per l'azienda che avanza dalla Regione 12 milioni. Aggrediti 3 autisti

Nuovi guai per l'Amt. Ieri il fornitore ha negato il gasolio a molte vetture rimaste nell'autoparco. La carenza di vetture circolanti ha causato la conseguente aggressione di tre autisti da parte di chi era da ore in attesa alle fermate. L'assenza di notizie sui contributi regionali che l'azienda trasporti attende dal 2011 ha messo nuovamente in difficoltà il trasporto pubblico. A denunciare la grave situazione è stata la presidenza Amt: «Il servizio ha avuto una riduzione di circa il 30% sulla programmazione giornaliera a causa di difficoltà nell'approviggionamento del gasolio. Il problema ha determinato la soppressione di alcune corse e l'aumento dei tempi di attesa». L'Azienda si è scusata per il disagio garantendo che già da ieri pomeriggio il servizio sarebbe rientrato nella normalità. Anche il presidente Amt, Roberto Sanfilippo si è scusato ufficialmente «con tutta la città per il disagio dovuto al blocco della fornitura del gasolio per un ritardo nel pagamento delle ultime fatture. Il mancato trasferimento dei fondi dovuti da Stato e Regione, finisce per gravare sulla qualità del servizio. Purtroppo - ha proseguito - i ritardi si ripercuotono, come in questo caso, sui fornitori che sospendono l'erogazione in attesa di rassicurazioni. Al momento attendiamo da Palermo 12 milioni arretrati per il corrispettivo di esercizio (il servizio sociale) ». Riferendosi alle aggressioni Sanfilippo ha poi rivolto «un ringraziamento particolare al personale viaggiante che, nonostante le difficili condizioni di lavoro, aggravate anche da alcuni episodi di maggiore tensione, è riuscito a garantire il servizio». La nota di Sanfilippo certifica la gravissima situazione in cui si trova il trasporto pubblico in città, che giorno per giorno si trova a dover fronteggiare anche il diktat dei fornitori non pagati. Continuando così l'azienda potrebbe presto ritrovarsi «a piedi», con gravi conseguenze per l'utenza e il personale. Sulla condizione dell'Amt è intervenuto il capogruppo Pd al Comune, Saro D'Agata. «Ieri sono uscite in strada soltanto 60 vetture anziché 160. La causa della mancata circolazione dei bus è dovuta oltre che alle carenze di pezzi di ricambio anche per il mancato approvvigionamento del gasolio. La direzione della società, unitamente l'amministrazione comunale, sono le uniche responsabili di questa grave situazione che sta producendo notevoli disagi per tutti gli utenti. Il Pd invita il sindaco, l'assessore alle Partecipate e la presidenza a relazionare in Consiglio». Preoccupazioni per il blocco dei rifornimenti e per l'aggressione agli autisti arriva anche dai segretari di Faisa-Cisal e di Ugl trasporti, Romualdo Moschella e Giuseppe Scannella: «Purtroppo ieri tre conducenti sono stati aggrediti senza un valido motivo. La Faisa Cisal e l'Ugl Trasporti condannano questi gesti inconsulti e sensibilizzano ulteriormente le istituzioni a risolvere le problematiche ormai note dell'Amt».

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