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Pescara, 26/03/2026
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Data: 28/09/2012
Testata giornalistica: La Sicilia
Gli studenti pendolari «privati» di bus e treni Ai tagli praticati negli anni dalle Fs si sono aggiunti quelli della Regione che hanno impoverito l'Ast

Si aggrava la crisi della mobilità nel lentinese e puntuale si alza il tono della protesta tra la gran massa di pendolari, costretti a disagi non indifferenti a causa della scure dei tagli, effettuata dai vertici delle Ferrovie dello Stato. Come se ciò non bastasse, ad aggravare la situazione sta contribuendo il ridimensionamento delle corse dell'Ast, penalizzando soprattutto gli studenti che hanno necessità di raggiungere la sede dell'ateneo catanese e dai centri vicini, le scuole lentinesi. La stazione di Lentini continua a piombare sempre più nel più assoluto degrado... Servizi igienici off limits e servizi di biglietteria inesistenti, oltre alla mancata coincidenza dell'orario dei treni con il servizio dei pullman di linea hanno contribuito a fare esistere sulla carta quello che un tempo era un centro catalizzatore per le attività commerciali. Puntuale è esplosa la protesta da parte di un gruppo di studenti che, nel tentativo di uscire da questa incresciosa situazione, hanno promosso un'assemblea, decisi di andare fino in fondo per il ripristino della normalità. L'iniziativa, promossa da Antonio Pino, è stata recepita da un nutrito di aderenti del movimento Giovane Italia della zona nord della provincia, che nel corso dell'infuocata assemblea, hanno chiesto con forza uno svolgimento regolare delle corse dei pullman dell'Ast, ritenendo scandalosi i tagli. «Nonostante l'importanza di Lentini e del suo hinterland, poiché si tratta di un'area che è un centro catalizzatore di numerose attività artigianali e commerciali - sottolinea Antonio Pino - le Ferrovie dello Stato e l'Azienda siciliana trasporti hanno ritenuto opportuno ridimensionare la stazione ferroviaria di Lentini a cui fa capo un bacino di utenza del territorio di Lentini e dei paesi adiacenti con una popolazione notevole. In merito a queste scelte non si può che sentire la nostra rabbia e sconforto». Duro anche l'intervento del consigliere comunale di Carlentini Mario Pancari, che ha auspicato che la situazione possa essere normalizzata. Abbiamo raccolto le impressioni di alcuni studenti pendolari. Amarezza e sconforto sono stati i sentimenti espressi: « E' triste - commenta Giorgio F. - vedere come la stazione di Lentini sia ormai ridotta al pallido ricordo di ciò che è stato nel recente passato: una struttura desolatamente vuota, in cui non è più neppure funzionante il servizio di biglietteria. Chi si trova a passare da quelle parti si trova quindi di fronte uno spettacolo assolutamente desolante. Eppure, fino a qualche anno fa la stazione rappresentava uno dei poli più vivaci della città, offrendo un servizio efficiente anche alle comunità vicine., un poco per una crescente crisi del territorio, tutto questo è soltanto un ricordo del passato. I pendolari che lavorano nella vicina Catania, o altrove, sono ultimamente aumentati di numero a causa dei prezzi proibitivi dei carburanti. Ciò dovrebbe essere sufficiente per avviare un rilancio della stazione ferroviaria di cui potrebbero giovarsi in molti. Oltretutto il treno resta il mezzo meno invasivo dal punto di vista ambientale».

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