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Pescara, 26/03/2026
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Data: 28/09/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Trasporti e disservizi - Ferrovie, posti in piedi da Vasto a Pescara. Protestano pendolari e studenti che scelgono il treno per raggiungere scuole e luoghi di lavoro

Torrebruna, furto in tabaccheria ritrovato il bottino

Maxi furto in una tabaccheria a Torrebruna ma, questa volta, grazie all'allarme lanciato da un testimone, i carabinieri intercettano i ladri alle porte di Isernia e recuperano la refurtiva : circa 20 mila euro tra sigarette liquori , valori bollati e un tv al plasma caricati su una Fiat Marea rubata a Frosinone. La gang è fuggita a piedi riuscendo per il momento a dileguarsi ma le impronte sulla vettura potrebbero aiutare a identificare i tre ladri. La tecnica usata dalla banda aTorrebruna ricorda il furto messo a segno il 18 settembre scorso nella tabaccheria Finamore a Fraine. (p.c.)
VASTO In piedi da Vasto a Pescara, tra zaini e valigette, perché i posti nel vagone sono insufficienti rispetto al numero dei passeggeri. Protestano studenti e lavoratori pendolari che la mattina raggiungono il capoluogo adriatico con il treno che tra le 6,45 e le 7 si ferma alle stazioni di Vasto- San Salvo e Porto di Vasto, passando poi per Casalbordino e proseguendo in direzione nord. Con la riapertura delle scuole e la ripresa dei corsi universitari, gli utenti sono aumentati per cui la mattina è difficile sedersi. «Succede ormai da due settimane» protestano i pendolari che hanno segnalato i disagi ai controllori. «Trenitalia deve prendere provvedimenti e garantire un servizio di collegamento confortevole e rispondente alle tariffe che per questa tratta si attestano sui 60 euro mensili» sottolineano i viaggiatori che stanno pensando a una protesta collettiva come il mancato rinnovo degli abbonamenti. «Il tratto da Vasto a Ortona, dove scendono i primi gruppi di studenti, ormai lo facciamo in piedi» raccontano alcuni impiegati che si spostano in treno. «Ma per chi prosegue fino a Teramo da Pescara, la situazione non è migliore. I vagoni sono sovraffollati e i costi di biglietti e abbonamenti, a nostro avviso, non sono rispondenti all’offerta». Non è escluso che alla direzione centrale di Trenitalia arrivi una lettera di protesta sottoscritta da decine di viaggiatori che anche negli anni scorsi si sono lamentati per lo stesso problema. Oltre ai vagoni insufficienti, l’utenza contesta il piano di riorganizzazione che ha portato alla soppressione di numerosi treni per raggiungere le grandi città del nord. Da Vasto si può partire solo in alcune fasce orarie, vincolando chi preferisce per gli spostamenti la ferrovia piuttosto che l’aereo o l’autostrada.

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