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Data: 28/09/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Stazione e Teramo mare per la crescita del territorio. Potenziare lo scalo ferroviario per evitare di perdere gli ultimi treni

Giulianova. Il sindaco Mastromauro invita il suo collega Brucchi a lavorare insieme

GIULIANOVA Segnali di fumo, messaggi di pace. Una presa di coscienza del fatto che se il territorio oggi non unisce le forze non arriva ad alcun risultato. Così il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro ha invitato il suo collega teramano Maurizio Brucchi a collaborare per il bene comune. Obiettivi prioritari il completamento della Teramo-Mare e il potenziamento della stazione ferroviaria. «Credo sia normale trovarsi a volte in disaccordo quando le progettualità, gli obiettivi e le visioni non collimano. Si può essere avversari, mai nemici. E serbando sempre il massimo rispetto». Sembra un Mastromauro in difficoltà, quello che scrive a Brucchi. Un sindaco che si rende conto che da solo, rispetto a quanto sbandierato in passato, non riesce a concludere granché. A Brucchi, quindi, lancia un invito alla collaborazione. «Il sindaco, ogni sindaco, ha una responsabilità grandissima nei confronti dei suoi cittadini. Tutti. Ed ogni sindaco sa quanto sia difficile, soprattutto in un periodo di crisi economica e di scarsità di risorse, governare il territorio ed assicurare risposte. Per cui la mancanza di cooperazione è un danno per la collettività. Ed allora chiedo al sindaco di Teramo, in nome del bene comune, di collaborare, mettendo insieme le forze, almeno per due grandi progetti che riguardano il nostro territorio e la collettività. Il primo, anche per caratteri di urgenza», prosegue Mastromauro, «è il completamento della superstrada Teramo-Mare. È necessario ultimarne il tratto sino a Giulianova per creare quel sistema modale senza il quale, come ebbi modo di dire il 28 febbraio dello scorso anno, non ha alcun senso una strategia territoriale di ampio respiro che oggi è assolutamente necessaria. In questa medesima ottica rientra anche il potenziamento dello scalo ferroviario di Giulianova, che è poi la stazione di riferimento per l’intero Teramano ma anche per l’Aquila relativamente alla linea adriatica. Eppure, nonostante ciò, la stazione di Giulianova, che pure con il progetto "Pegasus" avrà un diversa e più moderna fisionomia, con servizi all’avanguardia, ha patito un forte depotenziamento con i tagli alle fermate dei treni a lunga percorrenza, costringendo i nostri cittadini a far ricorso, sobbarcandosi grandissime difficoltà, alla stazione di Pescara o a quella di S. Benedetto del Tronto. Una penalizzazione inaccettabile - conclude il primo cittadino - e che postula tutto il nostro impegno». Un invito a cui Maurizio Brucchi non potrà dire di no, per il bene comune. Sicuramente è giunto tardi, quando tanto è stato perso. Si tratta di ricominciare. Tra mille difficioltà.

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