Il clima teso che da qualche mese si respira in Atv, l´Azienda di trasporto pubblico, era palpabile ieri di fronte alla settima e ottava commissione della Provincia, che hanno convocato direzione e sindacati proprio per far luce su quanto sta avvenendo. Al centro di tutto, le difficoltà che Atv sta attraversando (nel 2011 il buco di bilancio è stato di 3,2 milioni di euro) e che rischiano di andare a ripercuotersi sul servizio fornito ai cittadini, come già avvenuto nei mesi estivi, oltre che sugli stessi lavoratori. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso e spaccare il fronte dei sindacati è stata la bozza di accordo per l´uniformazione del trattamento economico tra dipendenti in servizio nelle linee urbane ed extraurbane: da allora la tensione tra fronte del sì (Cisl, Cisal e Ugl) e fronte del no (Cgil, Uil e Sul) continua a crescere. Tanto che ieri, durante la commissione, è emerso che sarebbe stata danneggiata l´auto di un altro sindacalista, come già successo all´inizio di settembre. «Su questa e su altre vicende già riportate dalla stampa (alcune foto di cui Atv sarebbe in possesso, ndr.) non posso dire nulla, perché sono in corso accertamenti della magistratura», ha esordito Stefano Zaninelli, direttore di Atv, che ha respinto le accuse di mala gestione. «Dal nostro arrivo abbiamo ridotto i costi complessivi del Cda da 383 mila a 150 mila euro, abbiamo tagliato solo 200 mila chilometri sui 22 milioni percorsi, portando le tariffe urbane a 1,30 euro, come già fatto in molte altre città, anche a causa dei tagli ai trasferimenti regionali». Tutti critiche sollevate dal «fronte del no», che proprio ieri mattina ha organizzato un presidio nel piazzale della Stazione. «Da quando è nata Atv il servizio offerto agli utenti è peggiorato, a fronte di un aumento del costo del biglietto: il risparmio annuale prospettato dal Piano industriale non si è mai realizzato», ha spiegato Mario Lumastro, segretario Fit Cgil. «Per quanto riguarda l´accordo unico, noi continuiamo a sostenere che porterà a una riduzione delle retribuzioni». Lucia Perina, segretario generale Uil, ha chiesto di istituire un tavolo paritetico tra azienda e sindacato per ripristinare rapporti sindacali civili: «Nostro obiettivo è tutelare i lavoratori ed è importante che Comune e Provincia siano al nostro fianco». Favorevole a ricompattare il fronte sindacale, anche Severino Alberti, segretario Fit Cisl, che ha comunque difeso la propria decisione di sottoscrivere l´accordo. A fare da «moderatore» il presidente dell´Ottava commissione Nicola Terilli, capogruppo Udc in Provincia, che si è detto disponibile a promuovere il tavolo paritetico per trovare un punto di incontro tra i tre schieramenti nell´interesse di tutti i cittadini.