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Pescara, 26/03/2026
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Data: 28/09/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
L’appalto per il dragaggio stavolta parte sul serio. Il presidente Testa assicura: «In dieci giorni sarà pubblicato il bando

Sbloccati anche cassa integrazione e indennizzi per i pescatori
Porto »

A costo di rischiare l’ennesima brutta figura (non per colpa sua), Guerino Testa parte lancia in resta e annuncia: «Fra dieci giorni parte il bando del nuovo dragaggio, ne ho ricevuto personale informazione dai Ministeri interessati, Infrastrutture e Ambiente». Tocca ferro e qualcos altro l’ex commissario straordinario del porto, dopo un anno di beffe e prese in giro dalle istituzionali e governative, non si come è riuscito a mantenere la calma fidando che il rebus potesse essere sciolto, prima o poi. E adesso ci siamo: «Alla fine della prossima settimana - spiega - il bando sarà pubblicato e da quel momento l’iter dovrebbe procedere speditamente. Parliamo di un intervento da 200mila metri cubi, non del mini-dragaggio da 50mila». Il fitto carteggio degli ultimi giorni con il sottosegretari agli Interni Antonio Catricalà, alle Infrastrutture Gaetano Improta e con il capo della Protezione civile Franco Gabrielli ha permesso di conoscere la tempistica per l’investitura del Provveditorato alle opere pubbliche come stazione appaltante e avviare il dragaggio in tempi brevi. Testa, inoltre, ha chiesto a Catricalá di concedere una moratoria agli operatori della pesca, come è stato già fatto per il terremoto, in modo da alleviare gli enormi disagi economici che stanno vivendo. Ieri, intanto, è arrivato un fax di Gabrielli che fa luce su alcuni aspetti economici: l’importo del dragaggio è di 14 milioni di euro, anche se la disponibilità immediata è di soli di 4,5 milioni, 2,5 dei quali messi a disposizione dalla Regione, mentre gli altri 9,5 deve tirarli fuori il Governo dopo gli accordi presi davanti al presidente della Regione Gianni Chiodi. Chiaro l’intendimento: intanto prendiamo il primo terzo dei finanziamenti utili a togliere circa 70mila metri cubi di materiali e restituire una minima navigabilità al fiume e ai pescatori la possibilità di entrare e uscire senza rischiare l’osso del collo e di tornare a lavorare, la priorità che hanno sempre chiesto. Un’altra buona notizia arriva stamane in Provincia con l’ennesimo, e si spera risolutivo incontro, sulla questione della cassa integrazione, degli indennizzi e dei risarcimenti. I soldi per gli ammortizzatrori sociali di quattro mesi (due del 2011 e due del 2012) ci sono, a stretto giro saranno disponibili anche quelli della prima parte del fermo biologico straordinario che si conclude il 5 ottobre, per cui dal giorno successivo gli armatori andranno in banca per verificare l’accredito sui rispettivi conti correnti. Quanto alla cosiddetta "truffa del pesce" al mercato ittico, il Comune non può risarcire subito i pescatori perché l’inchiesta non è ancora conclusa. Dopo le baruffe di due giorni fa in Municipio fra pescatori e dirigenti, l’Amministrazione ha trovato una strada per aggirare l’ostacolo stanziando un fondo di solidarietà per risarcire alla marineria gli 88mila euro dovuti in tre rate.

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