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Data: 28/09/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Politica in fermento - Brucchi: non voglio rottamare nessuno ma il Pdl va cambiato

Partiti in fermento, nel Pd nasce il comitato provinciale per la candidatura di Bersani a presidente del Consiglio

TERAMO L'etichetta di rottamatore non gli piace: «Non voglio mandare a casa nessuno nè aspiro a ruoli diversi da quello che ricopro». Il sindaco Maurizio Brucchi spiega con una distinzione il suo sostegno a "L'Italia chiamò", il movimento che promuove un ripensamento della politica del Pdl. La presa di distanza è riferita all'iniziativa assunta nel Pd dal sindaco di Firenze Matteo Renzi, il "rottamatore" per eccellenza. Brucchi, però, non nasconde l'assonanza con quella esperienza. «Renzi farà bene al suo partito», spiega, «il nostro documento non è contro il Pdl ma a favore, per farlo tornare ad essere la prima forza politica in Italia». Il raggiungimento di questo obiettivo, secondo il primo cittadino, passa attraverso una profonda rivisitazione di stili e strategie. «C'è un disagio a livello nazionale che percepisco anche nel contatto quotidiano con i cittadini», avverte Brucchi, «e fatti come quelli del Lazio non ci aiutano». Per recuperare il contatto con la gente è necessaria un'iniziativa «che faccia capire agli elettori che non siamo una casta». I cardini su cui si fonda "L'Italia chiamò" sono: programmi realizzabili, depurati da promesse poco credibili, alleanze chiare e riforma della legge elettorale, con ritorno alle preferenze ed eliminazione delle liste di nominati. «Berlusconi queste cose le ha già fatte mesi fa», fa notare il sindaco, «quando ha chiamato gli amministratori annunciando che il partito avrebbe puntato su di loro». L'iniziativa, dunque, non è contro il leader nè contro la dirigenza provinciale e regionale del partito. «In Abruzzo siamo più avanti rispetto ad altre regioni», afferma Brucchi, «sono stati celebrati i congressi e la classe dirigente è stata ringiovanita». Nessuna polemica, dunque, con i coordinatori regionale e provinciale Filippo Piccone e Paolo Tancredi. «Il disagio lo avvertono anche loro», conclude il sindaco, «è necessaria una stagione costituente che riparta dai valori per i quali il partito è nato». All'esigenza di rinnovamento ma senza tradire il percorso fatto finora risponde, nel Pd, la nascita del comitato teramano per la candidatura a premier di Pier Luigi Bersani. A costituirlo sono stati la presidente comunale del Pd Ilaria De Sanctis, i coordinatori di circolo Maurizio Sciamanna e Mirko De Berardinis insieme a Stefano Alessiani, Ilo Vischia, Zamir Alfani e Lucia Verticelli. «Tanti iscritti e militanti», sottolinea Sciamanna, che guiderà il comitato "TuttixBersani Teramo", «ci hanno chiesto una risposta al movimentismo di altri candidati alle primarie». Ogni martedì e giovedì, dalle 16 alle 18, la sede del Pd sarà aperta a chi chiederà informazioni o vorrà iscriversi al gruppo che sostiene il segretario nazionale del partito. «Vogliamo dare voce alla stragrande maggioranza dei militanti», osserva il coordinatore, «in coerenza con il risultato delle primarie di tre anni fa». Lavoro, legalità, ridistribuzione della ricchezza e rinnovamento sono le parole chiave della proposta programmatica del segretario. «Le primarie sono un momento di confronto e dialogo, non una resa dei conti», evidenzia Ilaria De Sanctis, «il nostro unico avversarsio è il centrodestra». De Berardinis chiama i giovani: «Si uniscano al nostro comitato per tornare alla buona politica»

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