ROMA «Sostenere che l’uscita della Germania dall’eurozona non sarebbe un dramma è assurdo». Angela Merkel replica tramite il suo portavoce all’ultima esternazione di Silvio Berlusconi che aveva dichiarato: «L’euro è stato un imbroglio: nessuna tragedia se esce la Germania». Steffen Seibert, il portavoce della cancelliera, ha inoltre voluto precisare, commentando l’ipotesi di un Monti bis che «Angela Merkel lavora bene e in diretto contatto con il premier Mario Monti». «Da portavoce del governo tedesco non vorrei raccomandare ai partiti di un altro Paese come devono comportarsi prima di un’elezione. Le riforme sono necessarie per l’Italia e per l’Europa e in questo senso il governo tedesco come partner ed amico dell’Italia spera che questo spirito si ritrovi nella politica italiana anche dopo le prossime elezioni parlamentari», ha auspicato Seibert. Sui rapporti italo tedeschi è intervenuto anche l’ambasciatore tedesco in Italia, Reinhard Schaefers. «La collaborazione tra la cancelliera e il primo ministro è ottima: c’è desiderio che questo spirito di collaborazione e di cooperazione continui», ha detto. In Germania del resto è ancora vivo il ricordo degli insulti rivolti al primo ministro dal Cavaliere che quando era premier la definì senza giri di parole «una culona». Da Berlino, intervendo a un convegno, la cancelliera è tornata sulla situazione europea. Angela Merkel ha sottolineato il rischio che l’Europa diventi troppo dipendente dai mercati finanziari. La quota del settore finanziario nel Pil «è troppo sbilanciata» rispetto all’economia reale, avverte il premier tedesco. «Ci dobbiamo impegnare per trovare un equilibrio», aggiunge la leader democristiana. Per la cancelliera il compito più impegnativo per uscire dalla crisi è quello di recuperare la fiducia perduta. «I mercati finanziari si sono resi conto che noi, come europei, abbiamo già fatto molte promesse e molte non le abbiamo mantenute», dice. I Paesi dell’eurozona devono ora «dimostrare di poter mantenere i buoni propositi impegnandosi a non spendere più di quanto guadagnano». Rivolta poi alle donne Merkel ha detto di sapere bene quali difficoltà affrontino tutti i giorni per affermarsi nel mondo del lavoro. Ci sono voluti diversi anni «Prima che la discussione sulle mie posizioni politiche occupasse almeno lo stesso spazio di quelle sulla mia capigliatura: Quella fase ora l’ho superata», ha ricordato.