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Pescara, 23/09/2020
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Data: 27/04/2006
Testata giornalistica: Il Centro
allegato: Leggi il comunicato sindacale
Pescara. «Bus, tagli irresponsabili». Sindacati contro la riduzione delle corse Gtm

Trasporto pubblico. Autoferrotranvieri chiedono la tutela del servizio

PESCARA. Scontro sul taglio di 10.668 corse autobus deciso dalla Gtm in seguito al taglio del 22% dei finanziamenti deliberato dalla giunta comunale. La riduzione del servizio sulle linee urbane numero 4, 5, 7 e 15 a partire dal prossimo 1º maggio ha scatenato la reazione dei sindacati autoferrotranvieri Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Faisa-Cisal e Ugl, che hanno chiesto ai presidenti dei consigli di quartiere interessati dalla riduzione del servizio e alle associazioni ambientaliste della città «a unirsi con le organizzazioni sindacali per portare avanti questa battaglia di civiltà».
Secondo i sindacati, la riduzione delle risorse da destinare ai trasporti adottato dal Comune di Pescara è «irresponsabile perchè evidenzia, a dispetto dei buoni propositi e dei programmi, l'assoluta insensibilità dell'amministrazione comunale verso chi deve o vuole muoversi facendo a meno del mezzo privato. Irresponsabile», prosegue il documento congiunto «è anche l'atteggiamento di sfida adottato dalla Gtm. L'azienda di trasporti regionale, con una tempestività che sa tanto di "ritorsione politica", ha prontamente riversato sulla cittadinanza il taglio dei finanziamenti deliberato dalla giunta D'Alfonso, decidendo con decorrenza immediata la soppressione delle corse senza attendere, come sarebbe stato più naturale, l'entrata in vigore degli orari estivi previsti per l'imminente 16 giugno».
Secondo il piano dei tagli varato dalla Gtm, dal primo maggio si avranno ogni anno 1.048 corse in meno per la linea 4; 2.674 corse in meno per la linea 5; 3.322 corse in meno per il 7 e 2.700 corse in meno per la linea 15. «Numeri», sottolineano i sindacati «che corrispondono a un taglio di 130 mila chilometri e di circa 300 mila euro al servizio pubblico, che nulla hanno a che vedere con le presunte "razionalizzazioni delle corse" cui qualche esponente dell'amministrazione comunale ha fatto riferimento. Invece di incentivare l'utilizzo dei mezzi pubblici, si ritiene di operare vistosi tagli alle corse che determineranno l'allontanamento dell'utenza». Da qui l'appello ai consigli di quartiere e agli ambientalisti per difendere dai tagli il trasporto pubblico.

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