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Pescara, 09/05/2026
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Data: 27/01/2007
Testata giornalistica: Il Messaggero
Costantini: pronta la legge blocca-aumenti. Cna boccia i capigruppo: vogliono farci credere di essere costretti a guadagnare di più

PESCARA - Mica ha aspettato che l'ordine del giorno dei capigruppo regionali venisse approvato. Col rischio magari di un'aula deserta, di un altro rinvio, di nuove perdite di tempo. Ieri mattina il parlamentare di Italia dei Valori Carlo Costantini in un tambur battente ha depositato alla Camera la legge per bloccare gli aumenti per deputati e consiglieri regionali. Bruciando in velocità (e sensibilità) anche tutti gli altri parlamentari abruzzesi e dando una bella dimostrazione di coerenza al segretario dei Ds Piero Fassino che si era limitato a biasimare gli aumenti. Tanto poi chi ci pensa più.
Con la sua proposta Costantini chiede che l'adeguamento delle indennità parlamentari sia bloccato fino al 31 dicembre 2010. «Un solo articolo, un solo obiettivo - spiega Costantini - Cioè che il Paese contribuisca al risanamento dei conti pubblici. Non possiamo chiedere sforzi sempre più intensi ai nostri cittadini senza poi dare l'esempio in prima persona». Perchè un serio e corretto risanamento dei conti pubblici passa innanzitutto dalla riduzione della spesa pubblic, «e per essere d'esempio a tutta la comunità nazionale - aggiunge il parlamentare pescarese - il primo elemento da riconsiderare è senz'altro quello del contenimento e della razionalizzazione dei costi della politica». Bloccando l'aumento delle indennità dei parlamentari per quattro anni, spiega Costantini, rimarranno ferme anche una serie di altre retribuzioni legate alla rappresentanza territoriale con un rilevante beneficio per le casse dello Stato e tutti gli altri soggetti pubblici coinvolti.
Soltanto qualche ora prima era la stata la Cna a bollare come «fumo negli occhi» l'iniziativa dei capigruppo regionali: «Mutuando la Real Marina borbonica, ieri la conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale ha ufficialmente deciso la sua linea sugli aumenti di indennità: facite ammuina», ha detto il presidente Franco Cambi. Un bicchiere d'acqua fresca, «la verità è che la conferenza dei capigruppo vuol fare credere agli abruzzesi di essere costretta, quasi a forza, a recepire l'adeguamento, ma si tratta di una penosa bugia».

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