ROMA - Se non ci saranno risposte sul rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri i sindacati sono pronti a proseguire la mobilitazione con uno sciopero con manifestazione nazionale«con il blocco totale di tutti i servizi senza fasce orarie per permettere a tutti gli addetti al trasporto pubblico locale di partecipare», ha fatto sapere in una nota la Filt-Cgil.
La replica. La Commissione di garanzia ribadisce che l'esercizio del diritto di sciopero «deve avvenire secondo le modalità previste dalla legge» e che qualora le regole sulle fasce e di garanzia non fossero rispettate sarebbero comminate sanzioni. Lo si legge in una nota del presidente Roberto Alesse. « Non saranno, dunque, in alcun modo giustificabili, blocchi del servizio al di fuori delle regole, che le organizzazioni sindacali ben conoscono, perché hanno contribuito a porle inessere anche loro. Comportamenti difformi andrebbero inesorabilmente incontro alle sanzioni, come peraltro già avvenuto in altre occasioni di blocchi dei servizi pubblici», sottolinea Aesse.
«Uno sciopero inevitabile». Così il leader Cgil, Susanna Camusso. «C'è un contratto scaduto dal 2007 sul quale pesa una politica di taglio progressivo delle risorse che penalizza oltre che i lavoratori anche i cittadini», spiega a margine della conferenza organizzativa della Uil. «Si era detto che si ripristinavano le risorse attraverso le accise sulla benzina: il risultato è invece che abbiamo reso difficile la vita di tutti i cittadini e non abbiamo trasferito niente. Ci sono molte ragioni quindi per cui lavoratori e cittadini dicono che così non si più andare avanti», conclude.