ROMA - Giornata nera per i trasporti pubblici italiani: lo sciopero unitario deciso dai sindacati di categoria per il rinnovo del contratto scaduto nel 2007 ha bloccato ieri in tre ondate bus, tram e metropolitane. E a Milano si sono verificati momenti di panico e forte tensione, che hanno fatto scattare l'allarme nella metro: alla ripresa dello stop, alle 18, un convoglio è rimasto fermo bloccando l'arrivo di altri treni ed impedendo ai passeggeri di questi di scendere. Otto persone, rimaste bloccate per la ressa, si sono sentite male.
Sono una quindicina in tutto i passeggeri visitati dal personale del 118, accorso alla stazione Lima della linea 1 della metropolitana quando i treni si sono bloccati per lo sciopero. Due di loro sono stati portati in ospedale in condizioni non gravi, ha comunicato l'azienda regionale di emergenza-urgenza, spiegando che la «situazione è tranquilla dal punto di vista sanitario». Altri disagi nella stazione si sono verificati quando i passeggeri hanno tentato di salire sugli ultimi convogli prima dello stop, bloccando le porte di un treno. E' stato azionato anche un freno di emergenza. Sembra per il malore di un passeggero. Quindi si è creato un intoppo sulla linea. I treni hanno poi ripreso a circolare, per arrivare ai capolinea di destinazione.
A Roma ieri lunghe code e traffico in tilt. Allo sciopero ha aderito circa la metà del personale Atac, l'azienda di trasporto della Capitale. Pesanti disagi per i pendolari ed i lavoratori sin dalle prime ore del mattino con incolonnamenti nelle principali arterie della città.
In mattinata forti rallentamenti sono stati riscontrati anche sul Grande raccordo anulare, all'altezza di via Aurelia, a causa di un maxitamponamento che ha coinvolto quattro auto ed un camion. In città bus e tram hanno viaggiato a singhiozzo, mentre entrambe le linee della metro, la A e la B, sono rimaste chiuse.
I sindacati nonostante le proteste e i disagi annunciano che la mobilitazione continuerà. E avvertono che la situazione rischia di diventare ancora più caotica in futuro: la Filt-Cgil ha annunciato in una nota che se non ci saranno risposte le organizzazioni degli autoferrotranvieri sono pronte a proseguire la mobilitazione con uno sciopero con manifestazione nazionale «con il blocco totale di tutti i servizi senza fasce orarie per permettere a tutti gli addetti al trasporto pubblico locale di partecipare».
La protesta di ieri è stata indetta da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti e Faisa-Cisal. «E' un contratto che non si rinnova dal 2007, inevitabile fare pressioni - ha detto Susanna Camusso, leader Cgil».