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Pescara, 26/03/2026
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Data: 03/10/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Trasporto gratuito: Di Orio scrive a Barca. Università, il problema riguarda migliaia di studenti

«Forse è arrivato il momento di smetterla con le dichiarazioni di principio in convegni pubblici sull’importanza dell’università dell’Aquila e mettere in atto finalmente azioni concrete che si muovano realmente in questa prospettiva. A partire proprio dalla soluzione dei problemi degli studenti, senza i quali nessuna università avrebbe ragione di esistere!». È sul piede di guerra il rettore, Ferdinando di Orio. In una nota ricorda al ministro Fabrizio Barca che, al di là delle questioni metodologiche, l’università è fatta in primis di studenti. «Si continuano invece a perseguire iniziative destinate a pochi, come il Gran Sasso Science Institute - scrive di Orio - che sottraggono risorse al sistema e che corrispondono solo ai desideri e agli interessi autoreferenziali di una élite del tutto avulsa dal contesto territoriale». «Ho chiesto al ministro Barca di risolvere urgentemente un problema che riguarda migliaia di studenti universitari fuori sede e che rischia di compromettere, se non risolto, il futuro stesso di tutto l’ateneo aquilano». Il rettore Ferdinando di Orio ha scritto a Barca per chiedere con urgenza l’attivazione anche per quest’anno accademico del servizio di trasporto gratuito dedicato per gli studenti dell’università dell’Aquila. «Già in precedenza avevo scritto al Ministro - continua - per richiamare la straordinaria importanza che ha avuto questo servizio per gli studenti, che hanno potuto continuare a frequentare l’università e che hanno trovato un motivo in più per scegliere la nostra università, contribuendo alla ripresa dell’intero territorio aquilano». «I termini amministrativi delle questione sono stati ben chiariti dall’assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra e dalla direttrice regionale Carla Mannetti. Le risorse già stanziate negli anni precedenti sono sufficienti per garantire il servizio anche per questo anno accademico. Spetta ora al Ministro dare una risposta».
Gli stessi studenti, esasperati dalla mancanza di risposte, hanno fatto sentire la loro voce in questi giorni, denunciando criticità. Prima fra tutte la situazione dei servizi nel nuovo polo universitario all’ex San Salvatore. L’Udu torna a sottolineare che «tutti gli attori istituzionali sapevano che questa sede sarebbe stata fruita da circa 5.000 persone tra studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, ma, a parte un incontro tenuto sul tema, niente è stato fatto nel concreto per offrire un adeguato sistema di servizi all’area». L’altra situazione paradossale è «lo slittamento dell’apertura della residenza Reiss Romoli». Non sono state «rispettate le tempistiche per la consegna della struttura all’Azienda per il diritto allo studio che si è vista costretta a far slittare l’apertura». L’Udu chiede all’Adsu di utilizzare la residenza Campomizzi come soluzione temporanea.

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