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Data: 04/10/2012
Testata giornalistica: Clickmobility
Lo sciopero del trasporto pubblico - Asstra: "Tpl, settore alle corde, -20% di risorse in due anni" Anav "Comparto locale è stato falcidiato dai tagli"

Roma. Panettoni: "Lo sciopero che manda in tilt la circolazione delle nostre città per 24 ore, è un segnale di un disagio oggettivo, ma noi non possiamo non condannare una modalità di protesta che continua a scaricare sui cittadini i problemi, problemi che invece dovrebbero essere affrontati con urgenza nelle sedi istituzionali"

"I tagli e la crisi stanno mettendo alle corde il servizio di trasporto pubblico locale del paese".
Ne è convinto Marcello Panettoni il presidente di ASSTRA, l'associazione che raggruppa le aziende di trasporto pubblico locale del paese.

"E' ora che le istituzioni, a tutti i livelli di governo, si ricordino di questo settore, che fa muovere 15 milioni di cittadini ogni giorno dentro e fuori le città con bus, tram, metro e treni regionali. Una domanda di mobilità collettiva in crescita esponenziale. La necessità di risparmiare spinge infatti sempre di più i cittadini ad usare i mezzi pubblici e molto meno l'automobile. Il paradosso è che a fronte di questa esigenza la politica ha risposto, negli ultimi due anni, con un taglio che ha portato via il 20% delle risorse a bus, tram e metro e con l'azzeramento di tutti gli investimenti.

Il risultato è che l'Italia si ritrova nel giro di pochissimo tempo col parco autobus più vecchio d'Europa (11 anni di anzianità contro 7 anni media europea). Il quadro economico del trasporto pubblico locale comporta necessariamente il taglio delle linee e la riduzione del servizio. In questa situazione è oggettivamente impossibile procedere ad un rinnovo contrattuale che comporti un appesantimento dei costi.

Lo sciopero che manda in tilt la circolazione delle nostre città per 24 ore, è un segnale di un disagio oggettivo, ma noi non possiamo non condannare una modalità di protesta che continua a scaricare sui cittadini i problemi, problemi che invece dovrebbero essere affrontati con urgenza nelle sedi istituzionali".

In occasione dell'intervento di Panettoni l'associazione ha comunicato anche le percentuali di adesione delle aziende allo sciopero nella prima parte del servizio.

Rilevazione sciopero nazionale del 2 ottobre 2012
(adesioni alle ore 11,30)

Roma (atac): metro chiuse - ferrovie chiuse - gomma 50%
Milano (atm): metro chiuse - gomma 56,5%
Torino (gtt): gomma 90% -ferrovia + metro 70%;
Napoli: 60% (Circumvesuviana)
Cagliari (ctm): 40%
Venezia (actv): gomma 88,6% - navigazione 61%
Bologna (tper) : gomma 86%
Abruzzo ARPA: extraurbano 76%.

Roma. Tpl: Anav "Comparto locale e' stato falcidiato dai tagli"

Biscotti: "Un grido d'allarme va lanciato per il blocco degli investimenti in materiale rotabile che, entro pochi anni, porterà al collasso l'intero sistema. Il Parlamento finalmente ha imposto i costi standard e la finalizzazione delle risorse provenienti dall'accisa gasolio: e' ora di pensare anche al rinnovo del parco rotabile"

"Il nostro rispetto per la controparte sindacale e per i lavoratori delle nostre imprese sta nel fatto che da mesi stiamo dicendo a loro, al Governo nazionale ed agli Enti locali la pura verità: il comparto del trasporto pubblico locale é stato letteralmente falcidiato da tagli alle risorse e blocco degli investimenti, cui hanno fatto riscontro ridicoli aumenti tariffari, ma soprattutto notevoli aumenti del costo di trazione dovuto al prezzo incontrollato del gasolio".
Così si è espresso Nicola Biscotti, presidente dell'ANAV, in relazione agli esiti della giornata di sciopero che, nonostante le adesioni più o meno massicce, non ha spostato ne' risolto i nodi che stanno alla base del confronto sindacale.

"Se nessuno si occupa del tpl e se le imprese sono abbandonate a se stesse, gli scioperi, per quanto ricompresi nei diritti dei lavoratori, non fanno altro che danneggiare i cittadini - ha proseguito Biscotti - aggiungendo che il settore dei trasporti pubblici locali - che trasporta 15 milioni di passeggeri al giorno - e' purtroppo caratterizzato sia da tagli ingiustificati, sia da sprechi incomprensibili nel settore ferroviario locale, dove si buttano risorse per i servizi sostitutivi ferroviari, che costano anche il doppio del tpl extraurbano su gomma, sia per tratte ferroviarie inutili e senza traffico".

"Un grido d'allarme - conclude Biscotti - va lanciato per il blocco degli investimenti in materiale rotabile che, entro pochi anni, porterà al collasso l'intero sistema. Il Parlamento finalmente ha imposto i costi standard e la finalizzazione delle risorse provenienti dall'accisa gasolio: e' ora di pensare anche al rinnovo del parco rotabile".

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