Tortoreto, sull’opera inutilizzata le Ferrovie smentiscono gli amministratori e promettono: i lavori per la nuova fermata dei treni partono a novembre
TORTORETO I lavori per la nuova fermata dei treni di Tortoreto partiranno in novembre, ma il sottopasso di via Carducci è già del Comune da quattro mesi e quindi l’ente potrebbe aprirlo quando vuole: parola delle Ferrovie. C'era una volta la stazione di Tortoreto, ma tornerà presto. E' questa la promessa di Rete Ferroviaria Italiana, società del gruppo Ferrovie dello Stato, che attraverso il proprio ufficio stampa risponde alle critiche sullo stato della fermata dei treni di Tortoreto, che risulta senza panchine, senza coperture dal sole e dalla pioggia e senza macchinette per l'acquisto dei biglietti e per la vidimazione degli stessi. La vecchia stazione di via Carducci, infatti, fu demolita nel 2011, per permettere la sostituzione del passaggio a livello con il sottopasso, poi inaugurato nell'aprile di quest'anno, e la realizzazione di una fermata attrezzata per il traffico dei treni regionali, per la quale ancora devono partire i lavori. Si tratterà, appunto, di una fermata e non di una stazione vera e propria, ma Rfi assicura che sarà attrezzata e all'avanguardia. «La fermata avrà pensiline, panchine e marciapiedi più lunghi e alti per facilitare la salita sui treni», fa sapere Rfi, poi aggiungendo: «Per Tortoreto, inoltre, abbiamo previsto il progetto pilota di un sistema autosufficiente e intelligente per il fabbisogno energetico: la fermata produrrà elettricità con dei pannelli solari, mentre l'illuminazione si intensificherà automaticamente all'arrivo dei convogli, per poi ridursi nei momenti morti. I lavori inizieranno presumibilmente a novembre, per durare tra i 5 ed i 7 mesi al massimo». Una risposta anche a chi è preoccupato per l'impossibilità di acquistare il biglietto e vidimarlo: «I controllori sono ben consapevoli della situazione: basta avvertirli alla salita». Ma Rfi parla anche del sottopasso di via Carducci, ancora chiuso al traffico delle auto, con i parcheggi per questo inaccessibili: «Il nuovo sottopasso non è più nostro dal 15 giugno di quest’anno, quando ne è stata formalizzata la consegna al Comune di Tortoreto, che deve pensare ai parcheggi». Così Rfi sembra smentire l'amministrazione comunale, che sta rimandando l’apertura alle auto della strada, addossandone le colpe a Rfi. La maggioranza teme forse le polemiche sorte in città sul senso di marcia da scegliere per lo stretto sottopasso, e possibili spaccature al proprio interno, ma ora deve fare una scelta.