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Pescara, 26/03/2026
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04/10/2012
Corriere della Sera
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Caos metrò, Rota: «Eventi straordinari in pochi minuti, è stata iella grossa». Pisapia: riflessione sulla convivenza tra diritti dei lavoratori e degli utenti |
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MILANO - Da un treno costretto a scaricare i passeggeri alle 17.24 per un guasto a una porta al treno bloccato dalle 17.34 a Lima per una porta rimasta fuori banchina che non è più potuto ripartire. E' stata una ricostruzione minuto per minuto quella fatta dal presidente di Atm Bruno Rota in commissione Trasporti a Palazzo Marino, mercoledì pomeriggio, su quanto accaduto martedì sera sulla linea rossa della metropolitana. E il suo commento è stato che si sono verificati in pochi minuti alcuni «eventi straordinari» concatenati, quindi «iella grossa», secondo il presidente Atm.
LE PORTE - Il punto di partenza è stato l'orario di punta: normalmente, ha spiegato Rota, la metropolitana carica 41mila passeggeri l’ora, «mentre ieri erano 54mila, con un incremento del 27%». Secondo quanto ha riferito Rota, il macchinista del treno fermo a Lima ha cercato inutilmente di tenere chiuse le porte per poter allineare, secondo le norme, il treno alla banchina. Era impossibilitato a farlo perché i passeggeri hanno continuato ad azionare l’apertura dall’interno per defluire sulla banchina, ha spiegato Rota. Dopo due minuti di «apri e chiudi», alle 17.36 il macchinista ha avvisato la sala operativa della linea 1 dell’impossibilità di ripartire. «E’ iniziata un’attività per convincere le persone che il treno non poteva ripartire e che quelli successivi li avrebbero caricati - ha riferito Rota - ma si sono rifiutate di scendere in ogni modo, per il timore di non tornare a casa».
«IELLA GROSSA» - «Ci sono due cose da rilevare - ha commentato a questo punto Rota -. Contemperare l’esigenza delle persone di tornare a casa con il diritto di sciopero è un’attività che difficilmente può rientrare nei compiti di Atm. E il concatenarsi di eventi straordinari in pochi minuti è stata una iella grossa. Perché si è trattato di fatti straordinari, e dire che in Atm gli incidenti sono aumentati è menzognero», anzi «il calo dei guasti superiori ai 5 minuti per problemi sui mezzi è stato in alcuni mesi superiore al 40%».
«SI DIMETTA» - Durissima la reazione delle opposizioni. Per Riccardo De Corato, vicepresidente del Consiglio Comunale, Rota «ha recitato un ridicolo quanto patetico e financo scontato copione. Dopo aver chiamato aver chiamato in causa la iella, farebbe bene a dimettersi». «La iella - ha continuato De Corato - la si può chiamare in causa una volta, ma sulle tre linee metropolitane, ma anche in superficie gli incidenti ormai si ripetono con una frequenza che richiamarsi alla iella è semplicemente vergognoso dopo quello che è accaduto ieri. Rota faccia l'unico gesto responsabile che chiederò in Consiglio Comunale: si dimetta e tolga il disturbo ai milanesi, che hanno già sofferto molto a causa di incidenti e guasti che di continuo interessano le linee di superficie e metropolitane di Milano».
PISAPIA - «Quanto accaduto ieri in metropolitana mi ha molto colpito e credo imponga a tutti noi una riflessione a partire dalla convivenza, difficile ma necessaria, tra diritti dei lavoratori e degli utenti», ha dichiarato il sindaco Giuliano Pisapia, esprimendo il rammarico dell’amministrazione per i disagi patiti dai cittadini milanesi. Pisapia ha ricordato che l’Autorità di garanzia sugli scioperi nei servizi pubblici ha aperto un’indagine a livello nazionale, per verificare se siano state garantite le prestazioni minime indispensabili nel corso della giornata di sciopero.
LE FASCE DI GARANZIA - «Ciò che è certo – ha aggiunto Pisapia - è che la fascia di garanzia stabilita in precedenza per la nostra città, dalle 15 alle 18, appare sempre più inadeguata e non rappresentativa delle reali esigenze di mobilità per i lavoratori, pur in una giornata di prevedibili disagi». Pisapia ha ricordato che l'Atm ha destinato nei mesi scorsi un «bonus produttività» ai lavoratori «quale primo gesto di attenzione e riconoscimento concreto dopo troppo tempo», e ha annunciato di aver concordato un incontro con le rappresentanze sindacali. «L'azienda valuterà i fatti di ieri, causati probabilmente da una pluralità di fattori - ha concluso il sindaco .- E sapremo insieme intervenire per evitare che si ripetano disagi intollerabili». IL SINDACATO - E a proposito delle fasce protette previste in caso di sciopero dei trasporti a Milano, la Cgil è pronta a ridiscuterle. È quanto afferma il segretario generale della Camera del Lavoro Onorio Rosati in una nota. «Se l'assessore alla mobilità Pierfrancesco Maran vorrà convocare un tavolo per ridiscutere le fasce protette in considerazione delle specifiche caratteristiche del mondo del lavoro milanese - scrive Rosati - la Cgil si siederà a quel tavolo aperta a soluzioni che vadano incontro alle esigenze dei cittadini senza ledere quelle dei lavoratori».
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