Botta e risposta tra vecchi e nuovi amministratori ma l’ atteso servizio di trasporto ecologico non decolla
Intanto approda in città il primo dei 4 nuovi mezzi elettrici ultramoderni costati 3,5 milioni di euro ma non si è ancora collaudata la linea per il quartiere universitario-ospedaliero
CHIETI Filobus fermi da un anno nella rimessa di via Padre Alessandro Valignani, utenti spiazzati e il servizio ecologico di trasporto urbano che non decolla affatto. In compenso, approda in città il primo dei cinque filobus ultramoderni acquistati dall’ente per 3,7 milioni di euro. La filovia non funziona e l’amministrazione in carica, nonostante governi da due anni e mezzo continua a scaricare responsabilità sulla precedente gestione di centrosinistra. «I filobus riqualificati presentano diverse deficienze tecniche» afferma Mario Colantonio, assessore ai Lavori pubblici, «ed evidenti barriere per i disabili. Per questo il gestore del servizio ha ritenuto di non farli transitare più, in attesa di cambiarli con i nuovi mezzi». Tesi inaccettabile per Luigi Febo, capogruppo di Chieti per Chieti, predecessore di Colantonio all’assessorato Lavori pubblici, che annuncia la presentazione di un ordine del giorno per fare luce sulla questione filoviaria. «I filobus messi in strada dopo un corposo restyling sono stati collaudati dell’ufficio ministeriale preposto, l’Ustif, quindi» dice Febo, «possono transitare regolarmente». Botta e risposta che riaccende la querelle sulla filovia oggetto di un aspro scontro politico nell’ultima campagna elettorale, di ripetute denunce della trasmissione satirica di Italia 1 Le iene e di manifesti irriverenti a firma del centrodestra quando era all’opposizione. «Ricordo ancora i manifesti denigratori nei confronti della nostra amministrazione affissi in città», riprende Febo, «ma ora il centrodestra è al governo Le Iene sono scomparse e la filovia continua a essere ferma senza alcun motivo. Il che la dice lunga su quanto la filovia stia a cuore al sindaco e alla sua giunta. Ovviamente, le cose cambieranno con l’inaugurazione dei nuovi filobus, quando tutti faranno a gara per rivendicarne i meriti». Un nuovo filobus è già nella rimessa della Panoramica, la società titolare del trasporto pubblico locale. A breve la società belga-olandese Van Hool, vincitrice dell’appalto bandito dal Comune e cofinanziato dalla Regione, consegnerà gli altri quattro filobus realizzati con tecnologie all’avanguardia. Nel frattempo, però, bisogna adeguare il tracciato elettrico che va dalla zona Sant’Anna, sede della rimessa filoviaria, a Madonna delle Piane. Il punto di approdo della filovia allo Scalo in attesa che venga collaudata anche l’ultima tratta filoviaria che va da Madonna delle Piane all’università. «I nuovi filobus faranno ripartire il servizio» assicura il sindaco Umberto Di Primio «e sostituiranno in blocco la linea 1 che fa la spola tra il Colle e lo Scalo». Il consigliere Febo non ci sta. «Quando era all’opposizione, Di Primio ha strumentalizzato ogni minimo ritardo nei lavori relativi alla filovia per farne propaganda politica. L’amministrazione in carica» rimarca Febo «ha sempre considerato importante la filovia tanto da farne un punto cardine della campagna elettorale. Vorrei sapere perché nessuno dell’ente adesso spiega questo assurdo disservizio».