L’AQUILA Da Maurizio Di Ventura riceviamo: «Sono un lavoratore pendolare che prende il pullman del servizio Arpa per spostarsi da Isola del Gran Sasso, uscita Colledara San Gabriele, verso L’Aquila. Premetto che il pulman dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) arrivare alle ore 7,05. Tuttavia in tutti questi anni abbiamo avuto modo di sperimentare ritardi dovuti a motivi diversi che sono stati sempre ben tollerati. Negli ultimi mesi, però, gli impedimenti hanno messo a dura prova tutta la nostra “santa” pazienza poiché i ritardi che oscillano, quando va bene, dai 10 ai 15 minuti sono divenuti sistematici e hanno di fatto spostato l’orario di arrivo del pulman dalle 7,05 alle 7,15 o peggio ancora alle 7,20. Come si può immaginare il disagio che questo ritardo crea è notevole. Nell'ultima settimana però le cose sono andate ancora peggio e le lentezze hanno raggiunto un grado elevato che non può essere né comprensibile né tollerato e soprattutto non può più apparire casuale o attribuire ad una semplice dimenticanza.Ma non è tutto! Il culmine è stato però raggiunto lunedì primo ottobre quando il pullman ha scelto di evitare del tutto la fermata di Colledara lasciandoci aspettare inutilmente e solo dopo le nostre insistenti rimostranze all’Azienda di trasporto Arpa questa ha imposto a un pullman partito da Val Vomano intorno alle 7,40 di uscire a Colledara per recuperarci. Questa mattina il ritardo è poi ancora aumentato, così il pullman è arrivato alle 7.30, permettendomi di raggiungere un nuovo record nel ritardo di 40 minuti e che ha subito avuto un pronto richiamo da parte del datore di lavoro».