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Data: 05/10/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Trasporto locale e disservizi (3) - Il bus è troppo pieno i pendolari appiedati vanno dai carabinieri

AVEZZANO Il bus ha solo posti in piedi e molti pendolari restano bloccate per oltre un’ora alla stazione Amiternum all’Aquila. Nell’attesa di un successivo pullman con posti a sedere disponibili, due pendolari e hanno covato rabbia e una volta giunte ad Avezzano, hanno presentato una denuncia alla compagnia dei carabinieri. Succede ormai da anni che molti marsicani, che viaggiano sui mezzi dell’Arpa per raggiungere il posto di lavoro all’Aquila, sono costretti a trattenersi in città per altro tempo, in attesa di un nuovo mezzo. «Ogni giorno è la stessa storia», il commento di Giuseppina Sabatino che ha denunciato l’accaduto, «paghiamo regolarmente ogni mese un abbonamento alla società di trasporti che però non fornisce un corretto servizio. Il pullman delle 18, che parte dal terminal di Collemaggio, quando arriva all’Amiternum è già pieno e ogni volta l’autista ci chiede di aspettare il successivo». «Per di più», sottolinea ancora, «sull’autobus rimangono a volte anche dei posti vuoti per via di alcune perdite dalla parte superiore del mezzo che bagnano alcuni sedili. Alle otto ore di lavoro ogni giorno aggiungo 4 ore di viaggio», conclude l’impiegata che tutti i giorni si reca per lavoro a Sassa e che quindi, oltre alla linea Avezzano-L’Aquila, prende anche un ulteriore pullman dell’area urbana. È così che stavolta, dopo che l’autista ha fatto scendere al mezzo un nutrito gruppo di viaggiatori, dato il numero troppo elevato di persone che sarebbero state costrette a viaggiare in piedi, le due donne hanno raccolto le firme, con le generalità dei pendolari, e hanno presentato denuncia all’Arma. «Ho contattato la sede amministrativa della società che cura le linee dell’Aquilano e la dirigenza di Chieti» dichiara Elia Bianchi, l’altra promotrice della protesta, «per sollevare la problematica che noi pendolari viviamo ormai da troppi anni. Ci hanno assicurato che il disagio sarà risolto presto con una linea aggiuntiva che risponda alle necessità dei lavoratori, tenuto conto anche del sopraggiungere, in questo periodo, di un più elevato numero di studenti».

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