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Pescara, 26/03/2026
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Data: 05/10/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Porto, bando del Provveditore per avviare il primo dragaggio

Duecentomila metri cubi di sedimenti da rimuovere subito, 13 milioni di euro a disposizione Soddisfazione di maggioranza e opposizione. Becci (Camera Commercio):«Finalmente»

PESCARA Un segnale positivo nella stucchevole vicenda del porto di Pescara, chiuso da 235 giorni perché intasato dai fanghi. E' stato pubblicato on line, dal Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche per Lazio -Abruzzo-Sardegna, l'avviso di preinformazione per i lavori di dragaggio, rimozione, trattamento e conferimento in discarica di circa 200 mila metri cubi di sedimenti. Il tutto era stato annunciato, sabato scorso, dal sottosegretario alle Infrastrutture Guido Improta, giunto appositamente in città. L'importo presunto dei lavori, si legge nell'avviso, è di 13 milioni di euro circa. «Finalmente! Sono proprio soddisfatto», ha detto il presidente della Camera di Commercio Daniele Becci. «Improta mi ha chiamato di persona e la cosa mi ha fatto molto piacere. L’aspetto più importante, però, è che abbiamo trovato una persona di parola, che rispetta i tempi e sa come muoversi a Roma». I lavori sono finalizzati a «rimuovere i rischi di esondazione del fiume Pescara e a ristabilire le condizioni minime di agibilità e fruibilità del porto canale», che adesso viene attraversato a piedi dai marittimi. «Le imprese interessate», prosegue il documento, «dovranno rendere manifestazione di interesse entro il 26 ottobre. La discarica dovrà essere individuata dall'offerente e il tempo massimo di esecuzione dei lavori è fissato in 120 giorni solari continuativi. Comune e Provincia l’hanno presa bene e non poteva essere altrimenti. «La notizia ci è stata comunicata dal Ministero», hanno fatto sapere il presidente della Provincia Guerino Testa e il sindaco Luigi Albore Mascia . Entrambi si sono detti soddisfatti per quello che viene considerato il primo «risultato tangibile del lavoro che da mesi si sta portando avanti coralmente, insieme alla Regione, per fare in modo che il porto di Pescara venga dragato. Trovano piena conferma le parole del sottosegretario al ministero delle Infrastrutture, che la scorsa settimana ha incontrato la marineria e gli altri operatori portuali annunciando il percorso tracciato dal Ministero per arrivare al dragaggio. Da sottolineare l'impegno della Regione e del presidente Gianni Chiodi». La Regione contribuirà all’operazione con una somma di 2 milioni e mezzo di euro. «Finalmente inizia l'iter che porterà ai lavori», è stato il commento del consigliere regionale Lorenzo Sospiri. «Speriamo che il Provveditorato sia puntuale nei tempi, per riaprire il porto quanto prima». Anche Enzo Del Vecchio, consigliere comunale del Pd, ha espresso soddisfazione («Finalmente il Provveditorato ha ripreso il bandolo della matassa»), ma ha sottolineato che , dopo la soluzione tampone, bisognerà pensare al «piano regolatore portuale e al problema della diga foranea».

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