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Data: 05/10/2012
Testata giornalistica: Il Mattino
La crisi del tpl - Cstp, scontro Regione-Provincia «Impossibile restituire la delega»

Delega sui trasporti, la Regione sconfessa la Provincia nero su bianco. E chiede a palazzo Sant'Agostino di «revocare con urgenza», «al fine di evitare l'interruzione di pubblici servizi essenziali», la delibera dello scorso 20 settembre, con cui la giunta provinciale decise di restituire alla Regione la gestione finanziaria dei contratti di servizio. La nota del 2 ottobre di palazzo Santa Lucia ricorda che le funzioni in materia di reti, impianti e servizi autofilotranviari «sono esclusiva competenza delle province» e che la legge regionale 3/2002 ne ha disposto il trasferimento «e non la delega». L'assessore regionale Sergio Vetrella, ospite a Salerno, lo aveva già sottolineato poche ore prima: «Sono i comuni capoluogo e le province le stazioni appaltanti. Dimentichiamoci ogni forma di restituzione di deleghe, fino alla nuova visione del trasporto che sarà operativa a breve», cioè le future decisioni regionali sull'individuazione di bacini e autorità d'ambito. A complicare il quadro, però, le frasi finali di Vetrella: «Salerno ci ha chiesto di pagare noi direttamente la società che effettua il trasporto. E noi trasferiremo i soldi direttamente al Cstp». Il caso prende le mosse da una nota del 23 luglio scorso, firmata dal presidente della Provincia Edmondo Cirielli e indirizzata al governatore della Campania Stefano Caldoro. Una nota volta ad evidenziare, dal punto di vista finanziario, l'impossibilità di gestire la materia del trasporto pubblico e la volontà di restituire la delega dei trasporti. In particolare, a causa del pagamento da parte della Provincia dell'Iva sui contratti di servizio dei trasporti, cinque milioni l'anno, «circa il 7 per cento delle spese correnti di questo ente - scrive tra l'altro Cirielli - destinati alla copertura di un onere "solo" accessorio, l'iva sui trasporti». La nota indirizzata a Caldoro si conclude così: «Ti chiedo di voler integrare con la massima urgenza le risorse, ex legge regionale 3/2002, per la cifra necessaria ad assicurare l'integrale copertura dei corrispettivi dei trasporti pubblici, pari per questo Ente a 5 milioni di euro. In caso contrario, la Provincia di Salerno sarà costretta a rimettere la delega dei trasporti, non essendo più in grado di sostenerne il relativo onere». Il 14 settembre la giunta provinciale, nella seduta con oggetto «Trasporti pubblici locali: snellimento procedure finanziarie», delibera - assente l'assessore ai trasporti Luigi Napoli - al punto primo di dare atto che Cirielli ha comunicato a Caldoro «la volontà di restituire la delega dei trasporti per insostenibilità finanziaria» e pertanto di comunicare alla Regione di rinunciare alla gestione dei contratti e, quindi, al pagamento per conto della Regione alle aziende. Nonché «di comunicare a tutte le imprese di trasporto che operano sul territorio di inoltrare le richieste di pagamento al competente ufficio regionale, in quanto nulla più sarà erogato dalla Provincia». Il giorno dopo Caldoro, ospite del SeaSun, si esprime così: «La delega ai Trasporti non passa alla Regione, resta alla Provincia. Con Cirielli ci siamo già chiariti». Palazzo Sant'Agostino corregge parzialmente il tiro il 20 settembre, con una nuova delibera di giunta. Al punto primo la volontà non è più di restituire la delega, ma di «restituire la gestione finanziaria dei contratti di cui la Provincia è stazione appaltante». Gli altri punti, compreso il fatto che le aziende dovranno rivolgersi alla Regione per i pagamenti, restano invariati. Almeno fino all'altroieri. L'assessore Napoli replica così: «Non si discutono le nostre funzioni sui trasporti, lo dice la legge. Altra cosa sono i pagamenti, che devono essere effettuati direttamente dalla Regione: è una battaglia su cui non ci fermeremo. Anche se dovremo ritirare quella delibera e vararne un'altra che entri maggiormente nei dettagli contabili della vicenda, specificando che si tratta di mera delega al pagamento e non di funzioni».

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