Iscriviti OnLine
 

Pescara, 26/03/2026
Visitatore n. 752.647



Data: 06/10/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Costantini verso Roma: un poker per la Regione. Di Pietro a Pescara: «Abruzzo e Molise devono unirsi»

PESCARA - «Serve una coalizione che riporti al primo posto la riappacificazione sociale dopo l'esperienza negativa del governo Monti. E non si può che ripartire dalla foto di Vasto».
Antonio Di Pietro rilancia dall'hotel Duca D'Aosta di Pescara i temi della politica nazionale e ribadisce che prima di stabilire con chi, l'Italia dei valori vuol sapere per fare cosa: «Come dice mia sorella Concetta, dimmi con chi vai e ti dirò chi sei». Netto anche il giudizio sulle primarie del Pd: «Una resa dei conti interna al partito».
Il coordinatore regionale dell'Idv, il senatore Alfonso Mascitelli, informa che la linea indicata da Di Pietro vale anche per l'Abruzzo: «Non ci sono preclusioni verso nessuno, neanche nei confronti dell'Udc. Non è una questione di sigle, ma anche per costruire le alleanze nella nostra regione occorre partire dal programma e il nostro è fatto di tre punti sostanziali: ricostruire la sanità pubblica, nuova attenzione per il sociale, revisione del Patto per l'Abruzzo che così com'è oggi assomiglia molto ad una lista della spesa. Se ci saranno candidature plurime - puntualizza ancora Mascitelli - non ci tireremo indietro sulle primarie».
L'Idv è dunque pronta alle prossime sfide elettorali, ma con quali uomini e con quali donne? Nel partito abruzzese si vive un certo fermento legato a tante variabili. Una su tutte l'eventuale ritorno in Parlamento del consigliere regionale Carlo Costantini, che riaprirebbe la partita per l'Emiciclo. In corsa ci sono Antonella Allegrino, Camillo Sborgia, Camillo e Adelchi Sulpizio (padre e figlio).
Di Pietro ha chiarito il suo pensiero anche sulla Marca Adriatica, il progetto di accorpamento di Abruzzo, Marche e Molise: «Abruzzo e Molise li rimetterei insieme. Non ci sono ragioni storiche perché siano divise e quando questo è accaduto è stato solo per motivazioni politiche e di campanile. Vi racconto un episodio significativo: in Molise, regione di 320.000 abitanti, è stata costruita una società per la gestione dell'aeroporto, con tanto di sede e consiglio di amministrazione. Il punto è che in Molise non c'è un aeroporto e mai ci sarà». Di Pietro ha bocciato anche il riordino delle Province voluto dal governo Monti: «E' stata una furbata, andavano abolite tutte, così come la miriade di consorzi e società a capitale pubblico». Carlo Costantini ne approfitta per tornare alla gestione della Regione in Abruzzo: «L'illegalità si manifesta anche attraverso l'omissione dei controlli di tutte le attività di sottogoverno».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it