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Data: 06/10/2012
Testata giornalistica: Clickmobility
Circum-sindacati, è scontro sugli sprechi

Anche ieri, puntuale, è arrivato in Circumvesuviana l'ordine di servizio che ha acceso l'ennesima polemica tra azienda e sindacati. Oggetto della contesa: i turni di lavoro dei macchinisti e dei capitreno, destinati a cambiare per fare spazio ad una maggiore, a detta dell'azienda, efficienza e a un minore spreco di denaro. Ma è proprio sugli sprechi che si è concentrata la battaglia dei sindacati, decisi a difendere i dipendenti e pronti a indicare ben altri sprechi nel settore del trasporto pubblico. L'ordine di servizio, firmato dal direttore dell'esercizio di ferrovia, Arturo Borrelli, annuncia che da lunedì 6 ottobre inizieranno i nuovi turni di lavoro per il personale viaggiante. Turni disposti d'ufficio, perché sinora tutti i confronti tra dirigenti e sindacalisti sono finiti male. Nella sostanza, viene eliminato il riposo compensativo (la pausa tra una guida e l'altra), aumenta il tempo di guida e vengono drasticamente ridotte le giornate di riposo. Vengono, inoltre, adottati un'altra serie di accorgimenti che consentirebbero all'azienda di recuperare 26 unità dai macchinisti, 25 dai capitreno, 1 dai coordinatori alla mobilità e 4 tra gli operatori qualificati alla mobilità. Esuberi, insomma: con una drastica riduzione dell'organico che farebbe risparmiare soldi all'azienda. Del resto, l'amministratore unico Gennaro Carbone lo ha spesso ribadito: «Dobbiamo puntare sull'efficienza». Ma i sindacati sono sul piede di guerra. E stavolta sono uniti: autonomi, Cgil, Cisl, Uil e Ugl la pensano allo stesso modo. Lina Lucci, segretario generale Cisl Campania ha scritto una lettera al governatore della Regione Campania, Stefano Caldoro, all'assessore Vetrella, ai presidenti delle Province, ai sindaci dei comuni capoluogo e alle aziende del comparto, in cui fa riferimento «alla situazione catastrofica in cui versa il settore trasporti». Chiede che vengano resi noti i nomi di tutti i dirigenti di area e delle partecipate del settore con i relativi compensi percepiti, gettoni di presenza, spese rimborsate e indennità di risultato. Non parla direttamente della vertenza Circum, ma usa parole che sembrano capitare a proposito: «Siamo certi che in alcuni casi le retribuzioni e gli altri benefit che la collettività paga a siano ben investiti, nel contempo vista la qualità talvolta inqualificabile dei servizi, è certo che siamo in presenza di incapacità e precise responsabilità. Nel frattempo - continua la Lucci - i lavoratori risultano essere gli unici, insieme agli utenti, ad aver fatto sacrifici. In assenza di risposte la Cisl e la Fit Cisl ricorreranno alla mobilitazione generale di tutto il settore, per contrastare con ogni mezzo una ignavia, una inerzia e una apatia che la collettività ed i lavoratori non possono più sopportare». Pure l'Or.sa., il sindacato autonomo che ha il suo zoccolo duro proprio tra i macchinisti, usa parole dure: «I lauti stipendi dei tanti, ancora troppi, dirigenti dell'Ente Volturno resteranno invariati. Nel corso di questa vertenza nessuna attenzione è stata dedicata, da parte dell'azienda, a tutti i temi che riguardano la sicurezza. Giova ricordare, infine, che il calcolo del turno di lavoro è talmente complesso che liquidarlo soltanto con il dato delle ore di guida giornaliere, oltre che essere semplicistico sottintende una faziosità di giudizio oppure una scarsa conoscenza della problematica». Scintille, insomma, che si aggiungono a quelle dei giorni passati e fanno profetizzare un futuro burrascoso. Ieri sono arrivati gli stipendi ma il clima resta tesissimo. E mentre l'indagine sulle assenze di lunedì scorso muove i primi passi, sono in molti a pensare che l'8 ottobre potrebbe esserci una nuova giornata di tensione, a meno che la dirigenza non decida un rinvio last minute dei nuovi turni. Intanto i sindacati hanno avviato la procedura di raffreddamento, una sorta di preavviso di sciopero.

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