Delusione dopo l’incontro organizzato per parlare dei 300 esodati del polo elettronico ed esporre il disagio sociale nell’area del cratere sismico
L’AQUILA La delusione dei sindacati dopo il breve incontro con il ministro del lavoro Elsa Fornero è palpabile. Il ministro, ieri all’Aquila per inaugurare la conferenza nazionale del volontariato in corso alla scuola della guardia di Finanza, ha avuto un colloquio, cui ha partecipato pure il prefetto Giovanna Maria Rita Iurato, con rappresentanti sindacali aquilani i quali hanno esposto le particolari problematiche dell territorio, con particolare riferimento agli operai del polo elettronico, e ai disagi ulteriori causati dal sisma. Un incontro preceduto dalle proteste dei lavoratori con cartelli e striscioni esposti davanti alla scuole della finanza. Non solo i metalmeccanici ma anche i rappresentanti sindacali della polizia e vigili del fuoco contrari all’aumento della età pensionabili e stizziti per il divieto del questore a parteciparte alla protesta con i sit-in. La Fornero, quando è arrivata con la scorta ministeriale, ha tirato dritto ignorando il presidio. Poi l’incontro.«Al ministro abbiamo esposto la pesante situazione di un territorio che ha il 37% di disoccupazione, dove, alla luce della riforma Fornero, circa 300 lavoratori al termine della cassa integrazione non si agganceranno alla pensione e non potranno tornare a lavorare». Lo ha spiegato il segretario della Cgil provinciale dell’Aquila, Umberto Trasatti, al termine dell’incontro. «Il ministro ha detto che farà il possibile, quindi non c’è stata risposta ai nostri interrogativi», ha aggiunto il sindacalista. Abbiamo spiegato che questo territorio era già in forte crisi, dopo il terremoto si è fatto ricorso alla cassa integrazione utilizzando tutto il pacchetto, ma il ministro non è sembrato deciso a intervenire. Inoltre ha chiuso la porta alle iniziative parlamentari di richiesta di misure straordinarie per questo territorio». Al termine dell’assemblea sindacalisti e lavoratori hanno annunciato nuove azioni di protesta. «Un comportamento che ci ha delusi», ha commentato il sindacalista ricordando che ci sono circa trecento esodati. Al summit hanno partecipato anche altri sindacalisti quali Paolo Sangermano (Cisl), Gino Mattuccilli, Clara Ciuca e Alfredo Fegatelli rispettivamente esponenti di Fim, Uilm e Fiom. L’esponente del governo ha comunque visitato i luoghi silbolo del terremoto dicendosi «commossa» in occasione dei sopralluoghi davanti alla Casa dello studente e alla basilica di Collemaggio. Ma c’è stata anche un’altra protesta «Siamo stati esclusi dall’incontro, evidentemente il ministro ha ritenuto opportuno ascoltare solo le ragioni della delegazione aquilana. Eppure Sulmona è il territorio della provincia dell’Aquila che ha una situazione occupazionale più grave, con una disoccupazione al 30%». È la denuncia fatta dai sindacalisti di Fiom e Uilm di Sulmona Dante Carrabia e Roberto Di Pardo. «È un fatto gravissimo», hanno detto, «visto che nel territorio di Sulmona rischiano di rimanere in mezzo alla strada molte persone a partire dai dipendenti della Finmek». Il ministro ha poi detto la sua. «Se ci si allontana dal clamore magari anche elettoralistico di certe richieste», ha asserito, «si può lavorare con serietà e risolvere i problemi con senso di equità. Ho incontrato una delegazione di sindacalisti e abbiamo discusso in modo civile dei problemi del territorio ma non ho fatto facili promesse». Intanto ieri è iniziata la prima delle tre giornate dedicate al volontariato e la Fornero ha tenuto a precisare come mai come adesso il volontariato è importante per fronteggiare la crisi nonostante i tagli che si sono resi inevitabili. Elogi ai gruppi di volontariato sono stati fatti anche dal presidente della giunta regionale Gianni Chiodi. Nell’auditorium della scuola della Finanza, hanno preso posto quasi novecento delegati dei vari gruppi di volontariato provenienti da tutta Italia. Le conclusioni sono previste per domani e saranno affidate al sottosegretario Maria Cecilia Guerra. I lavori sono stati preceduti da una esibizione del Coro della Portella.