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Pescara, 26/03/2026
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06/10/2012
Il Resto del Carlino
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I sindacati: «Start, ora le dimissioni» Dopo lo sciopero, il clima resta rovente: confermata una prossima agitazione |
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IL SECONDO sciopero del trasporto pubblico ci sarà. Verrà programmato nella seconda metà di ottobre, si tratterà di uno sciopero locale - a fermarsi saranno soltanto gli autisti della provincia di Forlì-Cesena - e durerà 4 ore. I segretari delle sei organizzazioni sindacali di categoria (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti, Ugl, Faisa-Cisal e Fast-Confsal) si sono incontrati ieri a Cesena per fare il punto della situazione. I sindacati intendono promuovere iniziative per protestare contro l'organizzazione dei servizi di Start Romagna definita «imperativa, unilaterale e non rispettosa delle regole». Il riferimento è al contratto aziendale del 2008 - stipulato per l'azienda Avm - e alle linee guida sottoscritte lo scorso anno proprio con Start Romagna. La prima iniziativa concreta sarà lo sciopero locale. Ma non solo. I sindacati - che hanno preso le distanze dalla protesta dei 68 autisti 'malati' - stanno pensando di coinvolgere le istituzioni. Ieri si è parlato della possibilità di scrivere una lettera ai sindaci del territorio chiedendo le dimissioni dell'intero gruppo dirigente di Start Romagna (su tutti il presidente Sergio Amadori e il direttore generale Roberto Cavalieri). La frattura tra organizzazioni sindacali e l'azienda nasce da lontano: nemmeno il prefetto Angelo Trovato, due settimane fa, è riuscito a conciliare posizioni che allo stato attuale sono molto distanti. Sott'accusa è finita l'organizzazione dei turni e i trasferimenti a vuoto per circa 20mila chilometri che comporterebbero uno spreco di risorse. Gli autisti lamentano anche un trattamento diverso (non solo dal punto di vista economico) rispetto ai colleghi di Rimini e Ravenna: in provincia di Forlì-Cesena manca la mensa e il nuovo punto bus alla stazione di Forlì non è nemmeno dotato di bagni per il personale di linea. Sullo sfondo resta il tema della privatizzazione di Start. Un'altra 'partita' che coinvolge da vicino sindacati e lavoratori.
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