PESCARA È ricoverato nel reparto di Ortopedia dell’ospedale civile l’ex sindaco di Pescara Luciano D’Alfonso. Una brutta caduta in bicicletta, ieri mattina, gli ha procurato la frattura della spalla destra, un esteso ematoma all’occhio e diverse ferite alla testa. D’Alfonso era appena uscito di casa e stava percorrendo in sella alla propria bici la discesa di via Colle Marino, quando a causa dell’impatto con un dissuasore di velocità, ha perso il controllo ed è rovinosamente caduto sull’asfalto, battendo il volto. Subito soccorso da un’ambulanza della Misericordia, è lo stesso ex sindaco a raccontare l’accaduto dal suo letto d’ospedale, nel reparto di Ortopedia. «Ero appena uscito di casa e stavo percorrendo la solita strada», dice, «quando sono stato distratto dal suono del mio cellulare. Un momento di disattenzione, e nell’impatto con il dissuasore di velocità ho perso il controllo della bicicletta. Ho sentito un gran botto e gli occhiali si sono rotti nei miei occhi». È stata questa la paura principale: un qualche danno agli occhi, fortunatamente subito escluso dai sanitari. «Mi ero ripromesso di non aver timore di nulla se non dei problemi di salute, e sono arrivati anche quelli», afferma D’Alfonso, che non ha perso il gusto dell’ironia né la voglia di fare conversazione. Ieri sera, durante l’orario di visita ai degenti, la sua camera era un via vai di gente. Familiari, amici e politici sono subito accorsi per accertarsi delle sue condizioni. Tra gli altri, c’erano Guido Dezio e Enzo Del Vecchio, presenti fin dal mattino. D’Alfonso è stato sottoposto agli esami di rito. Gli sono state suturate le ferite alla testa e gli è stato applicato un tutore che gli impedisce il movimento della spalla. I medici hanno deciso di ricoverarlo almeno fino a lunedì prossimo, quando si deciderà sul bisogno o meno di un intervento chirurgico. Se la caverà in un mese. Gli incidenti che vedono coinvolti gli amanti delle due ruote sono in aumento, come denunciano anche le associazioni. La carenza di piste ciclabili, le buche e gli ostacoli presenti sul manto stradale, insieme alla cattiva abitudine di non indossare il caschetto di protezione, rendono ogni passeggiata potenzialmente a rischio.