Si sono concluse in Belgio presso lo stabilimento della Vanhool le prove tecniche di tutti i nuovi filobus acquistati dal Comune per una spesa di 3 milioni 200 mila euro. Uno è già nella rimessa de La Panoramica, un altro è in viaggio verso Chieti, trasportato con una bisarca. E la prossima settimana i funzionari dell'Ustif verranno a collaudare l'ultimo tratto della linea che va da Madonna delle Piane all'ospedale clinicizzato di Colle dell'Ara. Inizia il conto alla rovescia per il ripristino del servizio filoviario, interrotto nel '93. Filobus che potrebbe ripartire stabilmente non a fine ottobre come si prevedeva un mese fa, ma a dicembre. Un «dono» che i cittadini potrebbero trovare sotto l'albero di Natale. Ma Il condizionale è sempre d'obbligo per una vicenda che si trascina da 20 anni, ricca di annunci da parte degli amministratori rivelatisi imprudenti e fallaci.
Fondamentali sono ritenute le operazioni di collaudo, da parte degli ispettori dell'Ustif, della funzionalità della linea che passa sotto la galleria della piazza del campus universitario. «L'azienda concessionaria dei trasporti - dice l'assessore Colantonio - ci ha già comunicato i collaudi, che inizieranno la prossima settimana, per la messa in funzione della linea aerea. A seguire, la prova generale di itinerari relativamente a ogni nuovo filobus consegnato». Nella prossima settimana dovrebbero anche iniziare i corsi per gli autisti e i meccanici. «Solo dopo tutte queste azioni, i nuovi mezzi saranno a disposizione della collettività. In queste settimane c'è stata una intensa attività di potatura delle piante lungo i tracciati filoviari al fine di eliminare tutte le interferenze», aggiunge l'assessore. Un trasporto non inquinante, con mezzi con caratteristiche tecnologiche avanzate e rispettose delle vigenti norme in materia, dotati di rampa servoassistita per viaggiatori diversamente abili.
«Tale dotazione, obbligatoria per legge, è totalmente assente sui vecchi filobus ristrutturati, per capirci quelli utilizzati solo ed esclusivamente per fare vetrina quando venne a Chieti la troupe delle Iene», sottolinea Colantonio. La filovia fece il suo esordio nel capoluogo nel luglio 1950. La linea è di proprietà della Regione che la disattivò nel '93 perché vecchia e pericolosa. Progettò e finanziò la nuova, con risorse proprie e statali, ma che arrivarono col contagocce, come quasi sempre accade per i lavori pubblici.