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Pescara, 26/03/2026
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Data: 07/10/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Chieti resti capoluogo i commercianti organizzano la serrata. In programma un comitato civico con 70 associazioni e manifestazione con sindacati e Camera di commercio

CHIETI Una grande manifestazione di piazza in grado di coinvolgere sia il Colle che lo Scalo, una serrata del piccolo commercio locale e la costituzione di un comitato civico (che potrebbe vedere come presidente il presidente della Camera di commercio Silvio Di Lorenzo) pronto a dar vita ad ogni iniziativa, anche legale, per difendere la città e la sua provincia. Il capoluogo teatino è pronto a mobilitarsi per salvaguardare l’autonomia della Provincia di Chieti. Il 23 ottobre il consiglio regionale si esprimerà sul riordino delle Province abruzzesi in base a quanto stabilito dalla spending review. La Regione dovrà vagliare la proposta licenziata a maggioranza dalla Consulta delle autonomie locali (Cal) che prevede la formazione in Abruzzo di due sole Province, L’Aquila-Teramo e Chieti-Pescara. La città teatina, in questo caso, perderebbe lo status di capoluogo. Un problema non di etichetta ma di sostanza perché l’antica Teate senza il titolo di capoluogo non potrebbe mantenere la sede di circa 50 uffici pubblici o di emanazione statale come, ad esempio, la Prefettura.Tutte strutture che, invece, garantiscono un movimento di almeno tremila persone al giorno e diversi introiti alla città. La politica teatina, di conseguenza, è scesa in campo al pari delle 70 associazioni culturali censite a Chieti.Venerdì sera, nella sala consiliare di palazzo d’Achille, si è tenuta una riunione partecipata che ha visto la presenza di politici, sia di destra che di sinistra, di sindacalisti e di esponenti dell’associazionismo cittadino. «Il nostro obiettivo», afferma Marcello Michetti, presidente del consiglio comunale- è quello di conservare ad ogni costo l’autonomia della Provincia di Chieti, l’unica ad avere i requisiti imposti dalla legge, e il titolo di città capoluogo. In caso contrario Chieti è destinata a scomparire in un batter d’occhio». Per questo mercoledì sarà costituito un comitato civico che comprenderà al suo interno rappresentanti di associazioni di categoria, della Camera di commercio, dei sindacati e delle associazioni culturali teatine. In ballo ci sono una serie di azioni dimostrative anche eclatanti da concretizzare entro la metà di ottobre. «Come prima cosa intendiamo organizzare una manifestazione di piazza importante che, nelle nostre intenzioni, dovrà portare migliaia di teatini in strada. Stiamo pensando» aggiunge Michetti «di percorrere le strade di entrambe le anime cittadine magari in un corteo unico. E’ arrivato il momento che i teatini dimostrino identità e spirito di appartenenza alla propria città in modo costruttivo e non per semplice campanilismo spicciolo. La legge è dalla nostra parte e vogliamo farla rispettare. Senza il titolo di capoluogo anche la sede del rettorato dell’università potrebbe andare via da Chieti». In programma, poi, una serrata del piccolo commercio che, specie sul Colle, vive con il dinamismo creato ogni mattina dagli uffici pubblici.

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