Ancora un disservizio serio sul treno che è partito da Roma alle 16.12 e che sarebbe dovuto arrivare a Sulmona alle 18.38. Ecco cosa è accaduto. Poco prima di arrivare alla stazione di Tagliacozzo, i passeggeri hanno cominciato a sentire puzza d'olio bruciato e a vedere uscire fumo dal treno. Una condizione che ha indotto il personale viaggiante sul convoglio a fermarsi alla stazione di Tagliacozzo. I passeggeri, impauriti e non poco arrabbiati, sono scesi tutti dalle carrozze e non volevano ripartire quando è stato detto loro che il problema era risolto e che il convoglio si rimetteva in moto. Alla fine hanno ceduto alle assicurazioni dei ferrovieri e si sono rimessi in viaggio. Anche se poi s'è dovuto fermare nuovamente a Prezza. Ai passeggeri non è stato spiegato cosa fosse accaduto; probabilmente un surriscaldamento dei freni, anche se appare poco plausibile visto che la tratta era in salita...
Insomma, viaggiare in treno sulla Roma Sulmona Pescara sta diventando un'avventura. E' proprio il caso che la Regione Abruzzo, che finanzia il trasporto su rotaia, chiedesse spiegazioni e soprattutto pretendesse sicurezza per quanti viaggiano su questa linea, personale delle Ferrovie e viaggiatori. Basterebbe utilizzare materiale rotabile degno di questo nome e non carrozze residuali sulle quali non funziona nè il riscaldamento nè la refrigerazione. E' chiedere troppo?