Scanno. Manca solo il via libera del commissario prefettizio. I bambini aspettano
SCANNO Non parte il servizio scuolabus per mancanza di soldi e gli ex amministratori decidono di devolvere una quota parte delle indennità previste, per coprire parte o totalmente il trasporto. Tutto è cominciato con l'inizio dell'anno scolastico, quando, ai bambini del centro lacustre gli è stato "negato" il servizio di trasporto urbano. A dover prendere la drastica decisione il commissario prefettizio del Comune di Scanno, amministratore da qualche mese. Da quando cioè, la giunta Giammarco si è sciolta. Un disservizio che però, proprio non è andato giù agli scannesi e tanto meno agli ex amministratori che prima con una lettera e poi con un incontro, ieri mattina, hanno voluto analizzare la situazione e prendere dei provvedimenti. «Non ci sono soldi, bene - sottolinea l'ex vice sindaco Cesidio Giansante - ma noi, ex amministratori, abbiamo la soluzione. Dopo vari riscontri, ci siamo resi conto che con una parte della nostra indennità, il servizio può essere coperto interamente. Una risoluzione fattibile che è stata già inoltrata al commissario». Secondo quanto riferito, all'inizio, dopo l'abolizione del servizio, il commissario ad uno dei primi incontri con i genitori, pare avrebbe detto «non ci sono i fondi per coprire la spesa e io non posso fare altro che tagliare. Se volete il pulmino dovete pagarlo». Genitori, che immediatamente dopo l'incontro hanno deciso di rivolgersi ai loro ex amministratori per chiedere aiuto. Ex, che non ci hanno pensato due volte tanto da inviare una missava dove si legge «considerato che, per l'anno scolastico 2012-2013 il Comune di Scanno non ha ancora attivato il servizio scuolabus per i ragazzi della scuola primaria e secondaria. Servizio, da sempre offerto dal Comune e viste le difficoltà che hanno alcuni bambini e ragazzi a raggiungere a piedi la scuola. Noi abbiamo deciso di aiutare i nostri concittadini devolvendo parte delle nostre indennità per far fronte al servizio». Un servizio, quello per il trasporto pubblico di cui usufruivano anche i bambini della scuola materna risolvendo anche i tanti problemi ai genitori. A sottoscrivere la lettera gli ex amministratori: Patrizio Giammarco, Cesidio Giansante, Secondino Tarullo, Eustachio Gentile e Cesidio Nannarone. Ripristinare il servizio è la priorità degli ex amministratori che con un semplice gesto hanno voluto aiutare la collettività. Oggi, ancora non si conosce la risposta del commissario che, con molta probabilità dovrà fare prima i dovuti accertamenti per capire se quei soldi basteranno per mantenere attivo il servizio e poi, la pronuncia e come concludono i firmatari «speriamo che venga raccolta positivamente in modo da poter agevolare alunni e genitori».