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Pescara, 24/03/2026
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Data: 08/10/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Si riparte dal cuore dell’Aquila. Napolitano: «Niente più new town. Ricostruire il centro». Il Capo dello Stato inaugura l’auditorium del Parco

L’AQUILA Si vedono da lontano gli abiti delle signore e gli smoking degli uomini che si avvicinano all’Auditorium per ascoltare il concerto di Abbado in occasione dell’inaugurazione dell’opera progettata dall’architetto Renzo Piano. Ospite d’onore il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, arrivato alcuni minuti dopo le 18. «L’auditorium - ha detto il Capo dello Stato indicando l’opera di Renzo Piano, non è solo un simbolo, ma è già una realtà concreta e molto bella». «Ho ricevuto dal ministro Barca elementi concreti sui lavori in corso, sui finanziamenti decisi ed anche sulla ricostruzione privata e dovrebbero scattare nuovi contributi entro fine anno». «Mi pare ci siano prospettive serie - ha proseguito Napolitano - è tempo di pensare a ricostruire la città al di là di precedenti esperienze che puntavano piuttosto a costruire fuori. Oggi costruiamo dentro e mi pare la strada giusta». Ma tra il pubblico ha catalizzato l’attenzione anche Roberto Benigni, accompagnato dalla consorte, Nicoletta Braschi. La città si scalda, lo insegue e lo acclama nelle vicinanze del Forte Spagnolo. Il comico e la moglie Nicoletta sono spuntati a sorpresa da uno dei vicoli che portano verso il nuovo auditorium e subito è scattato l’entusiasmo e l’applauso della piazza. Benigni non si è sottratto e ai giornalisti che lo accerchiavano ha detto che L’Aquila è «una città bellissima e che va ricostruita». «Anzi, mi vorrei comprare una casa a L’Aquila», ha aggiunto. «Io non lo smonterò mai, per farlo dovranno trovare un altro sindaco e un’altra giunta, ma dubito che lo faranno. Comunque, anche la torre Eiffel doveva essere provvisoria». È stato categorico ieri il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, quando ha commentato l’opera realizzata a poche decine di metri dal Forte Spagnolo. «Prima del terremoto, come spazi culturali avevamo di tutto: eravamo una città viziata da questo punto di vista e poi abbiamo perso tutto. Quando venne con quest’idea, Renzo Piano per noi fu come vedere la luce. Sapete che oggi disponiamo solo del ridotto del Teatro Comunale, quindi questa è una struttura decisiva, che darà anche un nuovo assetto urbanistico. Questo pezzo di parco - ha spiegato il sindaco - prima era meno curato e non aveva una sua identità. Oggi, finalmente sta recuperando un suo ruolo: a distanza di 200 metri aprirà la nuova sede della Facoltà di Lettere; tra quattro-cinque anni sarà pronto il Forte Spagnolo; tra tre anni, il teatro comunale, e poi l’ex distretto militare cambierà destinazione. Questa parte della città - ha concluso Cialente - sarà votata alla cultura». Dalle 14 alle 16 ci sono state visite guidate all’interno dell’Auditorium a cura degli studenti dell’Info Point Auditorium del Parco, con tante persone che hanno curiosato l’interno della nuova struttura. Il concerto di inaugurazione con l’Orchestra Mozart di Bologna, diretta da Claudio Abbado, era riservato agli invitati. Ma gli aquilani in serata hanno partecipato alla Festa per la Musica con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra di Fiati del Conservatorio di Musica «A.Casella», l’orchestra Giovanile Abruzzese, i Solisti Aquilani, gli Archi del Cherubino, il Quintetto di Fiati dell’Officina Musicale, la Corale Novantanove, l’Orchestra da Camera Aquilana, la Corale Gran Sasso, l’Insieme Strumentale «Serafino Aquilano»; il Coro della Portella, la Schola Cantorum San Sisto.

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