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Pescara, 24/03/2026
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Data: 08/10/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Mascia affronta un triplo ostacolo per superare la crisi di coalizione. Si va alla resa dei conti su Pescara parcheggi oggi pomeriggio in consiglio

Pescara. I numeri rassicurano il sindaco ma c’è contrasto su una delibera

PESCARA Le grandi manovre di avvicinamento al giorno della verità sono iniziate mercoledì e si concluse ieri sera con uno scambio frenetico di telefonate fra Mascia e i consiglieri di maggioranza. Oggi alle 15 il sindaco saprà se ci sono i numeri per andare avanti oppure se dovrà prendere atto del fallimento. Ipotesi, questa, che nessuno vuole prendere in considerazione nel centrodestra, Mascia per primo visto che è stato lui stesso a porre l'aut-aut con la dichiarata intenzione di ridare nuovo slancio all'azione amministrativa. Ha preso il coraggio a due mani e rigettato la massima andreottiana del "tirare a campare": «Tirare a campare non mi interessa, sono una persona seria», ha detto e ripetuto. Di certo, ogni eventuale assenza in aula sarà sinonimo di bocciatura senza appello. Nel Consiglio comunale odierno, l'Amministrazione Mascia deve varcare tre porte strette, una delle quali strettissima. Delle tre delibere in discussione, la prima su Pescara Parcheggi può passare abbastanza agevolmente, come pure quella sugli equilibri di bilancio. Più difficile che superi lo scoglio il secondo provvedimento sulla municipalizzata: in questo caso si tratta di approvare la diminuzione del canone annuale da 1,8 a 1,6 milioni di euro, operazione a dir poco complicata perché comporta un'ulteriore sofferenza per le casse comunali già prosciugate dalla obbligatoria ricapitalizzazione e depauperate dai mancati versamenti della società (canone, Tarsu, Cosap e i troppi soldi non entrati per i parcheggi non pagati). A livello numerico, invece, Mascia dovrebbe contare almeno su due voti in più: Vincenzo D'Incecco, appena rientrato dal viaggio di nozze negli Stati Uniti (unico assente giustificato nel tracollo di una settimana fa) e, "acquisto" dell'ultimora, Massimiliano Pignoli di Fli che scende dall'Aventino per l'occasione. Per cui, tirate le somme, al momento del voto della prima delibera saranno sicuramente in aula 10 consiglieri su 12 del Pdl (Lerri e Di Pino ancora in stand-by), tutti i 6 di Pescara Futura e tutti i 5 dell'Udc che hanno già annunciato il voto contrario, ma garantendo comunque la presenza e, quindi, la possibilità di approvare il documento. Maggioranza ancora più ampia per la terza delibera in scaletta oggi ovvero quella sugli equilibri di bilancio, che anche l'Udc approverà. Tutta in salita, invece, la partita sulla seconda delibera di Pescara Parcheggi: nessuno tra i 25 consiglieri di maggioranza fa salti di gioia per votarla, una buona metà non vuol proprio saperne e il rischio di un autogol è dietro l'angolo. Qui serve tutta l'abilità politica di Lorenzo Sospiri di tenere unito il fronte e la capacità di Carlo Masci di convincere il centrodestra che, superato l'esame, la gestione di Pescara Parcheggi cambierà radicalmente. Altrimenti Mascia si troverà davanti a una porta strettissima e fare gol così sarà un'impresa impossibile.

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