È il nodo dell'adeguamento dei finanziamenti pubblici alle imprese a provocare le condizioni di maggiore criticità nel settore del trasporto su gomma. Una recente delibera della Giunta regionale della Campania ha fissato infatti in 1 euro,96 il costo del corrispettivo da garantire per ogni km di percorrenza a tutti i gestori impegnati nel servizio, in Terra di lavoro. Ma sulla congruità delle competenze non ci sono convergenze tra l'Amministrazione provinciale e quelle aziende private che si ritrovano con un contratto di servizio da tempo scaduto e che non si possono neanche contentare della sola «premialità» incrementata di appena 5 centesimi. È il caso dell'ATC di Vitulazio che ha richiesto all'istituzione territoriale, per ben due volte, l'integrazione del corrispettivo attuale (1 euro, 20) senza ottenere riscontro e senza poter attingere a risorse ritenute importanti per il rilancio. Sulla questione ci sarà quest'oggi un primo momento di verifica a cura della UGL provinciale sia per conoscere quali margini di mediazione restano ancora aperti sia per superare la situazione di disagio delle stesse maestranze di ATC, una quarantina, che già sono sottoposte a strumenti di solidarietà. Sono loro, infatti, a subire le conseguenze più pesanti di tutta la vertenza: da un parte continuano l'attività lavorativa senza avere garanzie concrete sugli stipendi pregressi (senza paga da 3 mesi), dall'altra non possono neppure organizzare manifestazioni di protesta proprio a seguito delle stesse emergenze di carattere contrattuale e occupazionale. Al momento l'unica certezza è che l'Amministrazione provinciale, così come recita un documento della Filt Cgil, ha stabilito, attraverso apposito atto aggiuntivo, che nessuna deroga potrà essere consentita per l'espletamento del servizio pubblico, fino all'individuazione del nuovo gestore (scelta per la quale nessun previsione è ancora possibile anticipare). «Nel frattempo siamo in balia delle onde - dice B.P, operatore di esercizio - anche lo stesso sito di Vitulazio resta aperto tra mille incertezze e difficoltà». Nel merito della diatriba è intervenuta pure la FIT Cisl. «Questa situazione è incresciosa - ha valutato il segretario Rosario Cipollaro - anche perché è fonte di discriminazioni nei confronti di altri gestori del trasporto pubblico locale che per Caserta hanno potuto pretendere nel corso di quest'anno corrispettivi che hanno superato di gran lunga il tetto dei 2 euro a km». Per tante discrasie è possibile che le parti sociali chiedano un incontro in tempi brevi alla Prefettura, con il coinvolgimento di tutti gli interessati. Infine, su altro fronte, è previsto per quest'oggi a Teverola l'atteso confronto tra il management di CLP (azienda che ha rilevato l'ex Acms) e le federazioni di Filt Cgil e Faisa Cisal. Le due sigle sindacali hanno però già proclamato uno sciopero aziendale per venerdì, il terzo in poco più di un mese.