AVEZZANO. Lavoratori aquilani soddisfatti, pendolari marsicani delusi. L'ok dell'Arpa alle due corse di andata e ritorno sulla direttrice Avezzano-L'Aquila per i dipendenti Micron scatena la reazione di utenti e sindacati. «Ci siamo anche noi e da tempo in lista d'attesa per una corsa il sabato per Sulmona, ma nessuno sembra essersene accorto», ricorda uno dei lavoratori costretto a viaggiare con l'auto. L'istanza presentata all'Arpa, sottoscritta da decine di persone, infatti, è rimasta nel cassetto. «Forse per ottenere il servizio», commentano Ugo Pignanacci (Ugl) e Renzo Sabatini (Uil), «c'è bisogno di qualche sponsor politico. Premesso che siamo favorevoli all'istituzione di nuovi servizi, vorremmo ricordare ai vertici dell'azienda che esistono anche altri lavoratori in attesa di corse per andare al lavoro, come quelli per Sulmona». I sindacati puntano il dito anche sull'annuncio a mezzo stampa delle nuove corse. «Se l'interesse è quello di organizzare un trasporto ad hoc per tutti gli utenti», aggiungono i due sindacalisti, «allora sarebbe il caso di pianificare il tutto prima in azienda e poi all'esterno. Ci sono tante carenze e l'organizzazione ha bisogno di una rivisitazione per diventare ottimale e utilizzare al meglio, a pieno carico, tutti i bus dell'Arpa». Qualche problema organizzativo, infatti, si registra nella Marsica, dove ci sono anche pullman che viaggiano a vuoto sulla linea Avezzano-Roma. Problema segnalato da tempo dal sindacato, ma quei bus (uno in partenza da Roma alle 12 e l'altro da Avezzano alle 17) continuano a circolare vuoti. «Per offrire all'utenza un servizio migliore», concludono Sabatini e Pignanacci, «è necessario un confronto urgente azienda-sindacato, un vertice dove mettere al centro le necessità dei pendolari, messi tutti sullo stesso piano».
Al nuovo presidente dell'Arpa il compito di aprire la porta al confronto con l'obiettivo di organizzare un servizio ad hoc.