Il Pdl ci riprova e ripresenta al ddl Anticorruzione le norme cosiddette 'Salva-Ruby' insieme alla proposta di modifica ribattezzata 'Anti-Batman' perché aumenta le pene per il pubblico ufficiale che si appropria indebitamente di fondi pubblici. Questi emendamenti portano la firma del senatore pidiellino Luigi Compagna.
Originariamente i senatori Compagna e Gallone al Senato avevano depositato, al ddl anticorruzione, quattro emendamenti ribattezzati salva-Ruby: uno ricalcava quello depositato alla Camera da Francesco Paolo Sisto che prevedeva che la concussione ci fosse solo dietro scambio di utilità patrimoniale (salvando Silvio Berlusconi perché non ha promesso denaro alla questura di Milano quando telefonò per Ruby).
Da giorni al gruppo del Pdl di Palazzo Madama nessuno voleva parlare della possibilità di presentare dei subemendamenti ai tre emendamenti del Guardasigilli Paola Severino. Il presidente dei senatori pidiellini Maurizio Gasparri anche ieri sera aveva detto che stavano valutando. Poi, quando il termine per la presentazione delle proposte di modifica è stato fatto slittare da mezzogiorno alle 18, si è cominciato a capire che ci sarebbero state novità. E così è stato. Il vice presidente del gruppo Gaetano Quagliariello, nell'imminenza del deposito delle proposte di modifica da parte del ministro della Giustizia, aveva assicurato che anche il Pdl avrebbe rinunciato a ripresentare i propri emendamenti (sottoforma di subemendamenti alle proposte del Governo) perché «le istanze che erano state fatte dal gruppo erano state accolte».
Evidentemente qualcosa deve essere successo perché all'ultimo il Pd ha riproposto la questione più scottante e cioè quelle norme che potrebbero non solo vanificare il processo Ruby, con imputato Berlusconi, ma anche i processi di concussione già avviati al momento dell'entrata in vigore della legge.
ECCO PERCHE' SALVA BERLUSCONI
I subemendamenti riproposti da Compagna puntano infatti, non solo a prevedere il danno patrimoniale perché si concretizzi il reato di concussione (ribadendo il cosiddetto 'emendamento Sistò), ma anche a trasformarlo, cambiando la condotta del reato. Sostituendo infatti la parola 'indebitamente' con il termine 'illecitamente', la condotta cambia e i procedimenti già avviati diventano a rischio perché un imputato non può essere condannato per un reato diverso da quello per il quale era stato accusato inizialmente.
In più, il gruppo del Pdl ripresenta la cosiddetta norma 'Anti-Batman' a cui il Guardasigilli aveva dato parere negativo e propone modifiche all'emendamento della Severino sull'articolo 18 del ddl e cioè la parte del testo che riguarda il collocamento fuori ruolo dei magistrati. Anche su questo il Guardasigilli aveva sperato di aver raggiunto un «equilibrio» tra le istanze dei vari gruppi. Nella sua proposta era stato recepito, infatti, quasi integralmente, l'emendamento del Pdl che ha come primo firmatario l'ex sottosegretario di via Arenula Giacomo Caliendo. Domani dunque ricomincia il braccio di ferro tra le forze politiche e il Governo su uno dei provvedimenti più significativi in questo momento della vita politica nazionale. Per evitare ulteriori ritardi, a questo punto, è molto probabile che il Governo possa chiedere il voto di fiducia.
PD RIPROPONE FALSO IN BILANCIO
Inserire la norma sul falso in bilancio. Lo ripropone il Partito Democratico in uno dei 22 subemendamenti al testo governo che modifica il ddl anticorruzione. Non solo, il Pd insiste: srve anche l'autoriciclaggio e il voto di scambio.