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Data: 09/10/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
Corruzione, Severino: "Subito la legge" Ma il Pdl ci riprova: nuova salva-Ruby

Il partito di Berlusconi non rinuncia agli emendamenti. E ripropone anche una norma in grado di far saltare il processo del premier. Il Pd chiede di inserire la norma sul falso in bilancio. Patroni Griffi-Catricalà, scontro sul supercommissario

ROMA - Il Pdl ci riprova e ripresenta al ddl anticorruzione le norme cosiddette 'Salva-Ruby' insieme alla proposta di modifica ribattezzata 'Anti-Batman' perché aumenta le pene per il pubblico ufficiale che si appropria indebitamente di fondi pubblici. Questi emendamenti portano la firma del senatore pidiellino Luigi Compagna.

Anche il Pd ha presentato al Senato alcuni subemendamenti agli emendamenti. Chiede di inserire la norma sul falso in bilancio e insiste: serve anche l'autoriciclaggio e il voto di scambio.

La tensione sul decreto anti-corruzione arriva anche nel cuore dell'esecutivo, con un confronto a distanza tra Filippo Patroni Griffi e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà. Con una dichiarazione 'urgente', recapitata alle agenzie di stampa il ministro per la Pubblica amministrazione, Patroni Griffi, smentisce di fatto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che ha annunciato in un'intervista al Messaggero un emendamento al ddl anticorruzione per istituire un supercommissario scelto dal governo ed eletto a maggioranza qualificata dal Parlamento. "Il sottosegretario Catricalà - dice Patroni Griffi - pone la questione, reale, del rafforzamento della Commissione incaricata della prevenzione della corruzione. In questo momento però ritengo che la priorità assoluta sia la conclusione dell'iter parlamentare del disegno di legge. Ed è per questo che il governo ha presentato un emendamento soltanto relativo alla repressione della corruzione e quindi alla seconda parte del testo". Una posizione condivisa dal ministro della Giustizia, Paola Severino. "Io penso che un commissario anticorruzione sia una possibilità, ma potrebbe intervenire in un provvedimento diverso dal ddl anticorruzione", spiega Severino, a margine di un convegno della Uil-P.A., sottolineando come ora "la priorità è approvare il provvedimento". Intanto, la raccolta di firme di Repubblica per una legge anticorruzione di peso raggiunge le trecentomila adesione.

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Nessun ritardo. Sulla questione Catricalà ha tenuto a precisare: se la proposta di istituzione di nuovo supercommissario contro la corruzione dovesse determinare ritardi nell'iter del ddl anticorruzione, allora si può pensare a inserirla anche nella legge di stabilità. ''Lungi da me rallentare l'iter di questo provvedimento. Questa è la mia ultima intenzione'', ha sottolineato Catricalà. ''Se questa proposta dovesse essere causa di ritardi, allora- spiega il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio - si può prevedere di inserirla nella legge di Stabilità''.

Il super-commissario. Catricalà ha precisato che non c'è alcun contrasto con il ministro della Pubblica amministrazione. ''Non c'è nessun contrasto con Patroni Griffi con il quale ho concordato parola per parola l'emendamento e ho concordato la nuova disposizione''. Nell'intervista, aveva dichiarato: "Cercheremo in Senato il massimo del consenso e faremo alcune modifiche che riteniamo opportune. Una di queste potrebbe riguardare l'autorità che si occupa dell'anti-corruzione nella Pubblica amministrazione: attualmente è priva di effettivi poteri. Proporremo un vero e proprio commissario per l'anti-corruzione". "Non saranno create nuove authority, il commissario sarà scelto direttamente dall'esecutivo e sarà eletto dal Parlamento con la maggioranza qualificata dei due-terzi. L'emendamento - spiega Catricalà - , è stato già "elaborato e scritto il ministro Patroni Griffi e tra poche ore lo consegneremo al guardasigilli Paola Severino".

Niente scontri. Anche il ministro Patroni Griffi ha confermato che non c'è alcuno scontro con il sottosegretario: "Non c'è nessun contrasto, nessun problema con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà. Le precisazione che sono state date sono sufficienti", ha detto. Quanto al commissario ad hoc per l'anticorruzione, il ministro ha precisato che "di quel tema ci potremo occupare in altra sede".

Di Pietro polemico: "Ddl è acqua fresca". "È urgente una legge che sia veramente anti-corruzione e non pro-corruzione e quindi contenga il falso in bilancio e la possibilità di fare i processi. Insomma il provvedimento così com'è è acqua fresca per illudere i cittadini". Antonio Di Pietro, leader Idv, interpellato dai cronisti a Montecitorio, dice che il testo in discussione al Senato "è acqua fresca se non si reinseriscono i reati di falso in bilancio, autoriciclaggio e corruzione per induzione insieme alla decadenza d'ufficio da incarichi elettivi per chi è condannato". E per combattere la corruzione, secondo il leader Idv "non c'è bisogno di una nuova authority".

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