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Pescara, 24/03/2026
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10/10/2012
Il Sole 24 ore.com
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Varata la legge di stabilità da 11,6 miliardi, di cui 6,5 per evitare l'aumento dell'Iva |
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Grilli: «Legge di Stabilità da 10-12 miliardi, di cui 6,5 per evitare l'aumento dell'Iva». Federalismo verso il restylingGrilli: «Legge di Stabilità da 10-12 miliardi, di cui 6,5 per evitare l'aumento dell'Iva». Federalismo verso il restyling
Il Consiglio dei ministri ha approvato dopo l'una di notte - al termine di oltre sette ore di seduta - la legge di stabilità. Il Cdm ha poi esaminato la riforma del titolo V della Costituzione in materia di federalismo regionale. Una novità, questa, confermata a pochi minuti dall'inizio della riunione dallo stesso premier Monti, reduce dalla presentazione del ddl di Stabilità a sindacati ed enti locali. Obiettivo: riportare alcune competenze a livello centrale. Secondo le prime indiscrezioni porti, aeroporti ed energia tornerebbero sotto il controllo del Governo centrale. Scuola e sanità, invece, rimarrebbero materie concorrenti.
Sei obiettivi principali La legge di stabilità, ha spiegato Grilli, si pone sei obiettivi: evitare un appesantimento tributario, incentivare l'aumento della produttività, accelerare la riduzione del debito, assicurare un fondo ad hoc per gli esodati, intervenire a sostegno dei lavori socialmente utili, garantire i pagamenti della Pubblica Amministrazione. Le risorse per la copertura delle spese saranno trovate attraverso tre canali: fase due della spending review, revisione delle uscite per sgravi fiscali e tobin tax.
Tobin tax e Direttiva Ue sui ritardati pagamenti Sono dunque molti i temi "caldi" contenuti della riunione del governo, tra cui un intervento sulla tassazione delle transazioni finanziarie in linea con l'Europa e il recepimento della Direttiva europea sui ritardi dei pagamenti sia pubblici che privati. Prevista in particolare l'introduzione di un obbligo per la Pa di pagare i fornitori entro trenta giorni.
I numeri Il valore complessivo della legge di stabilità nel prossimo triennio è di 11,6 miliardi di euro. È quanto emerge da una tabella della bozza del ddl ancora all'esame del consiglio dei ministri. La tabella prevede un saldo netto da finanziare di -6,6 miliardi per il 2013, -4,1 nel 2014 e -900 milioni nel 2015.
Tagli sanità, l'opposizione di Balduzzi Sempre nell'ambito del ddl stabilità, tagli ulteriori sono in vista per il comparto Sanità. In particolare sono in vista interventi sul Fondo sanitario nazionale, dato come inevitabile per recuperare tra i 600milioni di euro e 1,5 miliardi di euro attraverso l'estensione del codidetto "metodo Consip" per le forniture del comparto Sanità (introduzione del criterio del presso di riferimento alle condizioni di miglior efficienza e innalzamento dal 5 al 10% del taglio lineare sui contratti d'appalto). L'ipotesi di ulteriori tagli vede il ministro Balduzzi schierato per un ripensamento che non penalizzi ulteriormente la spesa sanitaria.
Salari di produttività e stop aumenti Iva Tra gli elementi che più caratterizzeranno la legge di stabilità 2012 (al posto, da qualche tempo, della "vecchia" legge Finanziaria annuale) anche l'atteso rifinanziamento della detassazione del salario di produttività, anche se i margini per l'inserimento di una misura di questo tipo sembrano stretti. Le risorse stanziate finora per il 2012 ammontano a 835 milioni di euro mentre per il 2013 sono stati iscritti a bilancio 263 milioni. Dalla fase 2 della politica di spending review portata avanti dall'Esecutivo dal luglio scorso potrebbero arrivare una dote variabile tra 1 e 1,2 miliardi di euro. Sul tema é in corso il negoziato tra le parti sociali che non sono ancora arrivate a un'intesa. In vista anche una ulteriore razionalizzazione degli incentivi alle imprese, con l'adozione parziale del Piano predisposto dall'economista Francesco Giavazzi.
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