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Pescara, 24/03/2026
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Data: 10/10/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Fondi per la ricostruzione pronti 2,5 miliardi di euro. In dirittura d’arrivo il decreto che sblocca le risorse

L’atteso decreto dovrebbe arrivare a giorni, forse domani. Ieri il sindaco Massimo Cialente è andato a Roma per trattare i dettagli delle nuove norme per l’Abruzzo che continuano ad arrivare in pillole. Nel provvedimento ci saranno 2 miliardi e mezzo di euro per la ricostruzione. Fondi grazie ai quali potrà tornare pieno il serbatoio della Cassa depositi e prestiti che garantirà le banche che anticipano gli importi degli indennizzi per la ricostruzione. Insieme al decreto arriverà anche il capo dell’ufficio speciale per L’Aquila, nome sul quale il sindaco ha voluto mantenere ancora il riserbo. In attesa della definizione dei due uffici con i relativi impiegati, sarà portata avanti una gestione stralcio che sarà guidata, come sembra, dal capo dipartimento del ministero per la Coesione territoriale, Aldo Mancurti.
Fra le novità del decreto sembra esserci anche una soluzione per i problemi legati agli studenti pendolari e la istituzione del nuovo metodo parametrico (o forfait) per l’approvazione dei progetti e che consentirà di partire subito con l’esame degli elaborati del centro storico. Fino a dicembre comunque continuerà a operare la filiera di Fintecna, Reluiss e Cineas per l’esame dei progetti di abitazioni classificate E della periferia. Per convenzione ora la filiera non può occuparsi dei progetti del centro. Quelli già approvati perciò sono solo quelli relativi ai palazzi sottoposti a vincolo istruiti dalla soprintendenza che in questo caso ha fatto davvero più del proprio dovere. Si tratta di una cinquantina di palazzi per i quali sono stati aperti già cantieri nel cuore del centro storico.
Cialente ha proposto anche una revisione della convenzione fra l’Abi e la Cassa depositi e prestiti attraverso un meccanismo che preveda una proporzione graduale delle somme da accreditare: prima il 40% poi il 30 e ancora il 30% in luogo dell’accredito del 100% subito. Il rapporto invece fra la banche e le imprese resterà il medesimo con l’accredito delle somme per stati di avanzamento del 25%. «Spero che questa proposta sarà accettata - ha detto Cialente - in questo modo le somme potranno essere ripartite meglio. In questo modo sono di minori entità le cifre bloccate rendendo più fluida la ricostruzione».
Grazie al ritorno dei soldi nella Cassa depositi e prestiti, il cui livello ora segna zero, la ricostruzione potrà riprendere regolarmente. Almeno si spera. Non poteva mancare l’attacco all’ex commissario Gianni Chiodi. «Anziché darci i 400 milioni rimasti - ha tuonato - li ha rimandati a Roma. È assurdo. La prima cosa che farò una volta avuti i soldi sarà il pagamento del contributo di autonoma sistemazione fermo a giugno, ma non per colpa nostra». Il sindaco ha incontrato anche Invitalia sia sulle questioni relative al Gran Sasso sia sul fronte del turismo.

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