La Giunta Mascia non può permettersi altre prove muscolari come quella di lunedì quando ha salvato la pelle per un solo voto. L'Udc da una parte, Pescara Futura dall'altra pongono al sindaco troppe questioni contrastanti che il Pdl da solo non riesce a sintetizzare in un'azione unitaria. Tre anni di consiliatura sono volati via senza che nessuno dei progetti strategici inseriti nel programma elettorale sia stato realizzato. Rimangono due anni scarsi per recuperare il tempo perduto e per ripresentarsi alle urne con la credibiltà di potersi giocare la partita. Ma le premesse per un cambio di passo non si vedono, non c'è nessuno che esce allo scoperto per indicare la linea da seguire, farla recepire agli altri partner di maggioranza e proseguire per la strada intrapresa. Mascia, che pure aveva detto e ripetuto di non voler tirare a campare, alla fine si è accontentato del punticino per muovere la classifica, mentre servirebbero i tre punti, tanto per usare la metafora calcistica. Il sindaco ha puntato grosso su Pescara Parcheggi e gli è andata bene, ma non può continuare a giocare alla roulette russa. L'Udc, pur nelle sue giravolte democristiane, è stata chiara: Pescara Parcheggi non funziona, quindi va cambiata la gestione cambiando il manager (Roberto Core), difeso a spada tratta da Carlo Masci che vuole rivedere tutto l'assetto della coalizione attraverso una verifica. Ed è pronto a rompere con i centristi se in futuro dimostreranno di non condidividere le scelte della maggioranza, disposto anche a far saltare il banco . Lorenzo Sospiri corre di qua e di là per tappare una falla, ricucire uno strappo, ma non è un'impresa facile perché dentro lo stesso Pdl i mal di pancia non sono finiti e le due astensioni di Lerri e Di Pino ne sono una spia. Ancora su Pescara Parcheggi, creatura nata da una costola di Pescara Futura, le posizioni di Masci e Sospiri sono lontanissime: il primo vuole continuare con la gestione pubblica, sicuro che con la riduzione del canone la società inizierà a dare utili; il secondo ha già bocciato l'attuale gestione e vuole l'apertura ai privati per far funzionare la municipalizzata, trasformandola da srl in spa. Posizione, questa, condivisa da Mascia che ha in mente di trasferire il modello virtuoso di Attiva a quello di Pescara Parcheggi mediante l'arrivo di un manager. E su questo punto, Mascia e Masci entrano in rotta di collisione. Ultimo, ma non per importanza, il caso-Serraiocco: l'Udc non vuole grane e ha già scaricato l'assessore, per Mascia si pone l'assillo di una sostituzione in tempi brevi con una sceltya condivisa . Altrimenti largo alla giostra dei veti incrociati.