PESCARA Dopo Pescara parcheggi, è la volta del bilancio. Si apre un altro fronte nello scontro all’interno della maggioranza. Lo confermano le parole pronunciate ieri dal capogruppo Udc Vincenzo Dogali: «Sugli equilibri di bilancio la situazione è molto difficile». Insomma, la crisi politica in Comune non si è affatto conclusa, dopo la seduta del consiglio comunale di lunedì scorso che ha salvato per un solo voto in più la società Pescara parcheggi, ricapitalizzandola e Mascia, pronto a dimettersi se non avesse raggiunto in aula almeno 21 presenze per votare la delibera. Quella votazione, come hanno fatto notare gli esponenti dell’opposizione, ha dimostrato che il sindaco ha una maggioranza ridotta all’osso che non raggiunge nemmeno i 21 consiglieri, su un totale di 25 esponenti del centrodestra. L’Udc e due consiglieri del Pdl hanno preso le distanze dalla coalizione astenendosi. E questo scenario rischia di ripresentarsi nelle prossime settimane, quando in consiglio approderà la delibera sugli equilibri di bilancio. L’Udc sostiene che il provvedimento sia da ridiscutere, alla luce di una riduzione dei trasferimenti del Fondo sperimentale di equilibrio, costituito per non creare disequilibri negli incassi previsti per l’Imu. Si parla di circa un milione in meno. Ma, complessivamente, nel bilancio si registra un disequilibrio di circa 6 milioni di euro tra minori trasferimenti e maggiori costi, come ad esempio l’emergenza neve (un milione), i tagli della spending review (un milione), i consumi elettrici (600mila), i consumi del gas (200mila), il trasporto dei rifiuti in altra discarica (un milione). «Dobbiamo trovare il modo per coprire la situazione che si è creata», ha fatto notare Dogali, «lavoreremo anche sui residui attivi, aumentati dall’ultimo consuntivo da 135 a 147 milioni di euro. Ho già fatto presente che il Comune corre il rischio di dissesto. Per quanto riguarda l’Imu, vanno ridotte le aliquote come era stato concordato, ricorrendo a un taglio delle spese». Poi ha lanciato un messaggio ben preciso a Mascia. «Ieri (lunedì, ndr), durante la votazione della delibera su Pescara parcheggi», ha affermato, «abbiamo dimostrato che l’Udc ha un peso determinante nella maggioranza. Senza di noi la coalizione conterebbe al massimo 19 consiglieri, 20 con il sindaco». In pratica, senza il consenso dei centristi gli equilibri di bilancio potrebbero non passare, perché servono 21 presenze. Non basterebbe convincere i «ribelli» del Pdl Nico Lerri e Salvatore Di Pino ad essere presenti e a votare a favore. In proposito, il coordinatore provinciale del Popolo della libertà Lorenzo Sospiri è intervenuto ieri per difendere i due esponenti del partito, che si sono astenuti sulla ricapitalizzazione di Pescara parcheggi. «In casa Pdl non ci sono ribelli», ha osservato, «ma c’è un libero confronto democratico tra i consiglieri, un confronto che talvolta può determinare l’assunzione di posizioni di dialettica e di riflessione su singoli argomenti o delibere. Ed è quanto accaduto con i due consiglieri Lerri e Di Pino, che hanno deciso di astenersi, come concordato, in quanto avevano manifestato perplessità sulla gestione della società». Nella precedente seduta, però, gli stessi consiglieri si erano assentati e così per la loro assenza non si è raggiunto il quorum necessario per votare il provvedimento.