Una proposta per un collegamento L'Aquila-Milano che coinvolga Teramo
Teramo. Stazioni ferroviarie. Se Teramo piange le cittadine della costa non ridono. In un momento in cui ci si allarma sempre di più per l'inquinamento atmosferico e per le conseguenze dell'effetto serra, la nostra provincia sembra andare decisamente in controtendenza. Non c'è stata nessuna eco, soprattutto da parte dei rappresentanti dei partiti politici e delle istituzioni, all'intervento della Federconsumatori su quanto accade alla stazione di Teramo dove è bastato che chiudesse per ferie il bar-ristorante della stazione, che provvede a garantire il servizio di biglietteria, per creare indicibili disagi a centinaia di pendolari. Ma grossi problemi per acquistare i biglietti del treno esistono, sempre secondo la denuncia di alcuni viaggiatori, anche alla stazione di Roseto, città di residenza, si badi bene, dell'assessore regionale ai trasporti Tommaso Ginoble. Non si contano le lamentele sulle condizioni in cui è stata ridotta la stazione di Alba Adriatica mentre hanno ripreso a circolare voci su un ulteriore declassamento della stazione di Giulianova dove sono già sparite le fermate dei treni Eurostar. Sembra che qualche politico si sia autoassolto dicendo che dopo l'apertura del secondo e terzo lotto della Teramo-Mare (che tra l'altro non arriva nemmeno a Giulianova e chissà in quale millennio ci arriverà) i problemi della ferrovia non sono poi così preminenti.
Per fortuna c'è chi non si arrende e continua senza farsi prendere affatto dalla sconforto la sua battaglia per il rilancio del trasporto su rotaia. Si tratta di Paolo D'Incecco, il promotore della raccolta di quindicimila firme a sostegno del rilancio della stazione di Teramo. Un appello rimasto finora inascoltato a dimostrazione di quanto stiano a cuore i problemi dei cittadini ai vertici di Trenitalia, ai politici e alle istituzioni locali. «Eppure il momento è grave e rischiamo ancora una volta di farci sorpassare da altre aree abruzzesi - avverte Paolo D'Incecco - quanti nella nostra provincia sanno che Sulmona ha chiesto tre collegamenti giornalieri Eurostar per Milano, gli stessi treni veloci che non fermano più a Giulianova?. Qualcuno ha voglia di correre ai ripari?». Paolo D'Incecco ha una sua proposta da presentare a Trenitalia che coinvolgerebbe enti ed istituzioni di Teramo e L'aquila. Si tratta di un collegamento, da realizzare con cinque convogli giornalieri Intercity, che partendo da L'Aquila e passando per Teramo, Giulianova, Ancona e Bologna raggiungerebbe Milano percorrendo 618 chilometri, una distanza sensibilmente inferiore a quella che ogni cittadino de L'Aquila percorre viaggiando attualmente in treno verso la metropoli lombarda. «Con questa soluzione - continua Paolo D'Incecco - avremmo anche la possibilità di portare quotidianamente gente a Teramo rompendo un isolamento che rischia di diventare sempre più pesante».