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Pescara, 24/03/2026
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Data: 10/10/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Riordino delle Province - Una, due o tre Province? L’Abruzzo si spacca. Il Pdl si divide sulle parole di Chiodi, nel Pd scontro con il fronte pescarese Sospiri: Pescara non è Cenerentola, ha 11 consiglieri in Regione ed è la regina

PESCARA «Pescara non è in scacco perché finché ci sarà anche un solo pedone a difendere la “regina” il capoluogo adriatico non sarà la Cenerentola d'Abruzzo nel piano di riordino delle Province. Se dovrà essere una Provincia unica, la sede sarà Pescara e su tale posizione non si transige, a costo di presentare 25mila emendamenti in consiglio regionale»: le parole di Lorenzo Sospiri spaccano di nuovo l’Abruzzo sul numero delle Province da tagliare e accorpare. Si spacca il Pdl, a seconda delle radici, così come si divide il Pd, perché il gruppo consiliare si è espresso a favore della Provincia unica mentre il fronte pescarese, con il segretario provinciale Antonio Castricone e quello cittadino Stefano Casciano, difende la scelta delle due Province (Chieti-Pescara e L’Aquila-Teramo) emersa dal Cal (Comitato delle autonomie locali) e definiscono «avventurosi» i loro consiglieri regionali. Teatro dello scontro è stata una riunione consiliare riunita all’Aquila su richiesta di Sospiri e sotto la spinta del vicecapogruppo Pdl Di Matteo e di Tagliente dopo che il governatore Gianni Chiodi (Pdl) aveva ribadito la volontà di portare, all'esame del Consiglio, la proposta della Provincia unica (sede L’Aquila) o, in alternativa, delle tre Province con Pescara città metropolitana. «Pescara conta ben 11 consiglieri regionali e forse il presidente Chiodi dovrebbe ricordare che basta un solo “pedone” per bloccare in Consiglio una proposta impossibile da condividere, una proposta, la Provincia unica o, in alternativa, le tre Province e Pescara città metropolitana, che non passerà mai», scrive Sospiri che dice di non agire per campanilismo pro-Pescara, «ma per un campanilismo pro-Abruzzo». «Chi caldeggia questa proposta vive su Marte», è la stroncatura che arriva dal presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa, mentre Sospiri, in riferimento alle radici teramane di Chiodi, gli chiede di giocare a carte scoperte e ricorda come, attraverso il sindaco Albore Mascia e lo stesso Testa il Pdl di Pescara aveva proposto la costituzione di un'unica provincia Teramo-L'Aquila-Pescara su cui dislocare i vari servizi in base alla vocazione dei tre territori con il distretto dei servizi e la piattaforma logistica della governance su Pescara. E le Province agitano anche il Pd i consiglieri regionali Giuseppe Di Pangrazio , Claudio Ruffini e Giovanni D’Amico hanno espresso parere favorevole all’istituzione della Provincia unica dell’Abruzzo innescando così la protesta del fronte pescarese. «La nostra posizione», spiegano i consiglieri, «è sempre stata quella di andare verso una razionalizzazione della pubblica amministrazione e la Provincia unica è l’occasione per aprire un confronto serrato con il Governo . La nostra proposta», sottolineano i consiglieri pd, «è coerente con la posizione già espressa dal Partito Democratico dell’Abruzzo che ha proposto una coesa governance per l’Azienda sanitaria, l’Azienda per l’Edilizia pubblica, il Ciclo idrico ed i rifiuti, la Società di trasporto pubblico, di dimensione unica e regionale». Il segretario pescarese Castricone va tutta da un’altra parte: «La proposta del Pd regionale, fatta dal Cal, delle due Province va incontro sicuramente alle esigenze di contenere la spesa pubblica . Contro la politica di Chiodi chiedo a istituzioni, associazioni, a tutti gli esponenti politici, a cominciare da quelli di centro-destra, la massima mobilitazione per scongiurare la scellerata proposta che il Governatore intende portare avanti».

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