Incontro a Roma con Ciaccia e Carlea. Lo scalo pescarese nel Piano infrastrutturale strategico
PESCARA Non inizierà prima di dicembre il dragaggio del porto di Pescara, chiuso ormai da 240 giorni per infangamento. L’ipotesi di data per l’inizio dei lavori è arrivata ieri da una riunione che si è tenuta a Roma con il viceministro alle Infrastrutture Mario Ciaccia il Provveditore alle opere pubbliche per Lazio Abruzzo e Molise Donato Carlea, il dirigente responsabile del dragaggio Amedeo Pisol, il direttore generale dei Porti Cosimo Caliendo, e il vice capo di gabinetto del Ministero delle Infrastrutture, Teresa Di Matteo. Al vertice hanno partecipato il presidente della Camera di commercio Daniele Becci, i senatori Franco Marini e Giovanni Legnini, la deputata Vittoria D’Incecco e i consiglieri comunali Moreno Di Pietrantonio, Floro Corneli, Enzo Del Vecchio, Adelchi Sulprizio, Michele Di Marco e Massimiliano Pignoli. Durante l’incontro il rappresentante del Governo ha spiegato che l’esecutivo si è reso disponibile a trovare i fondi che servono per coprire il bando per il dragaggio tampone che dovrebbe ridare agibilità al porto. Al momento i fondi disponibili ammontano a 4,5 milioni di euro ma il bando è da circa 13 milioni, quindi il Ministero si è impegnato a reperire i restanti 8,5. Nel frattempo, però, Ciaccia ha anche assicurato che il porto di Pescara è stato inserito nel Piano infrastrutturale strategico del Governo, con possibilità di arrivare a reperire 20 milioni da destinare alla struttura pescarese. Per i consiglieri «l’incontro ha prodotto un ulteriore passo avanti verso la definitiva risoluzione del problema, anche riguardo al nuovo Piano regolatore portuale». Il piano, però, che è ancora in faase di Vas ed è stato criticato da comandanti e ordine degli ingegneri, ha un costo stimato di 120 milioni di euro mentre il Governo al momento ne ha stanziati solo venti. I fondi, a quanto sembra, potrebbero servire per un primo intervento sulla diga foranea che a detta di molti è all’origine del problema dell’insabbiamento.