Bus è «bello»? Forse non più o non tanto: i passeggeri diminuiscono. Il crescente aumento del prezzo della benzina non sembra costituire motivo per lasciare l’auto privata in garage. Prendiamo l’area metropolitana di Unico: tra il primo semestre del 2011 e il corrispettivo di quest’anno il numero dei viaggiatori è sceso da 10 milioni 19 mila a 9 milioni 374, con una perdita di 635 mila unità. Area del biglietto integrato Unico - per avere dati e periodi omogenei a raffronto - che è servita da La Panoramica (servizio urbano di Chieti), la Satam (Chieti-Pescara) la Gtm (servizio urbano di Pescara e di Francavilla) e l'Arpa (Chieti-Pescara e numerose altre tratte delle province di Chieti e di Pescara). Sono diminuiti anche gli abbonamenti mensili, mentre il calo non ha riguardato quelli annuali, le cui tariffe, ad esempio per i pensionati ultra 65enni, sono rimaste invariate.
Come si spiega questo minor ricorso al mezzo pubblico? «Può aver influito sul calo dei viaggiatori - è il parere di Sandro Chiacchiaretta della società La Panoramica e presidente regionale di Anav - l’aumento regionale delle tariffe del 10 per cento del servizio di trasporto pubblico, scattate ad aprile scorso. Ma non sarà certamente questo l’unico motivo a indurre i cittadini a non prendere il pullman».
Non è omogenea la diminuzione dei viaggiatori. E’ maggiore sui mezzi di Panoramica e Arpa che su quelli della Gtm, la quale è molto distante dai dati negativi delle prime due. Un’altra causa della riduzione dei titoli «potrebbe essere rappresentata dalla crescente evasione; troppi utenti salgono senza biglietto», aggiunge Chiacchiaretta. Nei primi sei mesi di quest’anno sui mezzi de La Panoramica sono stati elevati ben 1633 verbali di mancato possesso di titolo di viaggio. Naturalmente le società con un minor numero di viaggiatori hanno incassato meno, nel raffronto tra i primi semestri dei due anni, malgrado ci sia stato un incremento del costo del biglietto. «La nostra salvezza - ci dicono dalla società La Panoramica - è la presenza massiccia degli studenti universitari. Diversamente, sarebbe un bel guaio». Il servizio urbano teatino nel primo semestre di quest'anno ha registrato, rispetto all’anno scorso, circa 160 mila utenti in meno. Il raffronto tra due anni solari (2011-2012) si potrà fare solo all’inizio del prossimo, per cui il risultato finale di 12 mesi potrebbe modificare i dati del primo semestre. «La tendenza mi appare chiara, ma è vero che nel secondo semestre il gap dovrebbe ridursi in virtù soprattutto via degli abbonamenti per gli studenti che si acquistano a settembre-ottobre». Chieti città, comunque, non si schioda da un’antica abitudine: muoversi col mezzo privato anche per brevi tragitti, pur consapevoli di non trovare il parcheggio.