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Data: 11/10/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Scuola. Supplenze ridotte a rischio 6mila posti

Nuovi tagli in arrivo per la scuola. Indiretti, ma considerati comunque dagli addetti ai lavori tagli. Mentre ci si prepara a un’altra giornata di protesta degli studenti - domani, in concomitanza con lo sciopero proclamato dalla Cgil - la notizia che la legge di stabilità toccherà pure l’istruzione fa salire la temperatura nel settore. E non solo. A lanciare il sasso è, infatti, il leader del Pd, Pier Luigi Bersani che parla di una sforbiciata di 6.300-6.400 posti di lavoro tra gli insegnanti. Un timore a cui i sindacati danno contorni più precisi. «L’ultima trovata - spiega il segretario generale della Flc-Cgil, Mimmo Pantaleo - è l’aumento dell’orario di lavoro a 24 ore a parità di salario per le scuole secondarie superiori. Le conseguenze saranno maggiori carichi di lavoro per i docenti, la riduzione di migliaia di supplenze per gli spezzoni e di quelle brevi». Un percorso che porterebbe appunto agli oltre 6.000 posti in meno ipotizzati da Bersani.

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