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Pescara, 24/03/2026
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Data: 11/10/2012
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Dipendenti pubblici, in 5 anni persi 6000 euro di salari. Per il blocco dell'indennità di vacanza contrattuale dal 2010 al 2014 e per il blocco delle retribuzioni

Con il blocco dei contratti e con lo stop all'indennità di vacanza contrattuale i dipendenti pubblici tra il 2010 e il 2014 perderanno oltre 6.000 euro complessivi di salario. La denuncia è stata fatta dalla Fp-Cgil, la parte del sindacato che si occupa della funzione pubblica. Fino a fine 2014, a causa del blocco del recupero dell'inflazione, si perderanno 240 euro al mese di potere d'acquisto.

CONTRATTI SCADUTI NEL 2009 - «Negli anni la perdita cumulata in termini di calo del potere d'acquisto delle retribuzioni - spiega il numero uno della Fp-Cgil Rossana Dettori - è in media superiore ai 6.000 euro per i lavoratori dei ministeri e superiore agli 8.000 per i lavoratori degli enti pubblici non economici». In pratica i dipendenti pubblici hanno i contratti scaduti a fine 2009 (l'indennità di vacanza contrattuale è stata erogata solo per il 2010). E la legge di stabilità conferma sia il blocco delle retribuzioni fino a fine 2014, previsto dal precedente Governo, ma anche lo stop all'indennità di vacanza contrattuale (il 50% del tasso di inflazione per l'indice dei prezzi al consumo) dal 2011 al 2014. «Alla fine del 2014 - avverte Dettori - mancheranno all'appello almeno 10 punti di potere d'acquisto. In pratica si perderanno alla fine del periodo circa 240 euro lordi in busta paga».

PESO ANCHE SU PENSIONI E TFR - Questa perdita si peserà anche sulle future pensioni, calcolate sulla base del montante contributivo, e anche sul Tfr. «Quello che il Governo dà in termini di riduzione dell'Irpef - avverte - è meno di quello che si toglie ai dipendenti pubblici in termini di potere d'acquisto. Il vantaggio è prevalentemente per i lavoratori autonomi che godranno della riduzione dell'aliquota poichè dichiarano nella maggior parte dei casi redditi bassi».

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